Il mio cadavere – Novissima Film 1917

Il mio cadavere 1917
Il mio cadavere 1917

Qualche fotogramma del film Il mio cadavere,  messa in scena di Anton Giulio Bragaglia; prodotto dalla Novissima Film del cav. Emidio De Medio, Roma 1917; soggetto e riduzione libera (molto libera) per lo schermo di Anton Giulio Bragaglia, dal romanzo di Francesco Mastriani; scenografia di Enrico Prampolini. Diverse fonti aggiungono il nome di Riccardo Cassano come co-autore della messa in scena.

Daniele (Mario Parpagnoli) è un compositore squattrinato che viene a Napoli dalla provincia cercando il successo. Innamorato dalla contessa Consalvo (Ida Querio), vorrebbe sposarla, ma il futuro suocero gli impone la condizione di diventare ricco di un milione, se vuole la mano della figlia.

Daniele emigra in cerca di fortuna. Un giorno viene presentato al conte di Sierra-Olanda (Nello Carotenuto), disposto a nominarlo erede universale alla sola condizione che Daniele, dopo la sua morte, suoni ininterrottamente per ventiquattr’ore la marcia funebre. Il conte ha paura di essere sepolto vivo ed è sicuro che la musica lo risveglierebbe. Daniele accetta, ma non vuole aspettare: uccide il conte e ritorna a Napoli per sposare la contessa Consalvo. Ma scoprirà che il suo benefattore altri non era che il suo vero padre, e impazzirà per il rimorso.

Il mio cadavere 1917
Il mio cadavere 1917

Il romanzo di Francesco Mastriani: Il mio cadavere è disponibile gratuitamente qui (Internet Archive)

La vita intima di Sua Santità Pio X 1912

Un fotogramma del film
Un fotogramma del film

Correva l’anno 1910 quando l’operatore cinematografico Aldo Molinari, giornalista e scenografo nato a Roma il 13 dicembre 1885, ottenne il permesso della Prefettura SS. PP. AA. di eseguire alcune fotografie nei giardini del Vaticano. Il permesso fu rinnovato ben cinque volte.

Nel 1912, il film La vita intima di Sua Santità Pio X era pronto per la distribuzione. Questo film “dal vero”, rappresentante per l’Italia Giuseppe Barattolo, concessionario Mario Falace per Roma e Lazio, Italia Meridionale e Isole, Marche, Umbria, Abruzzi, Tripolitania e Cirenaica, fu distribuito in altri paesi di Europa e America.

Sembra che il risultato economico fu abbastanza buono. Parte dei ricavi furono impiegati nella fondazione della casa di produzione Vera Film, che nel 1913 produsse, fra le altre pellicole, Mondo baldoria “primo soggetto futurista con visioni grottesche del dolore umoristico”.

La vita intima di Sua Santità Pio X non compare nel volume Cinema Muto Italiano – I film “dal vero” 1895-1914, Aldo Bernardini (La Cineteca del Friuli 2002), né con questo, né con altro titolo alternativo. A pagina 134 di Cinema delle Origini in Italia – I film dal vero di produzione estera 1895-1907, sempre Aldo Bernardini (Cineteca del Friuli 2008), si trovano alcune informazioni sul documentario La ville eternelle, produzione Pathé 1907. Secondo le recensioni, anche in questo documentario (m. 170), fra le altre scene, si vede Pio X a passeggio nei giardini del Vaticano.

A Picture Pioneer

William A. Brady is the husband of Grace George, the famous actress of the legitimate stage, and father of Alice Brady, who needs no introduction. But he is also something far more than that.

For twenty-five years Mr. Brady has been a dominant factor in American theatricals as a pre-eminent stage manager and discovered of wonderful histrionic gifts, as a promoter of both the popular and higher-class drama, a patron of American authors, and as a builder of theatres. And though it does not concern us here, it may be remarked in passing that he is also an authority on pugilism, a national political force, and throughout the war the close and confidential personal friend of President Wilson. But what does practically concern us is his prominence as a motion-picture manufacturer and director — a prominence which gained his appointment by the President in 1917 as organiser of the motion-picture industry, and a fighting arm of the American Government.

In a word, Mr. Brady knows the whole art of production — both on stage and screen — from A to Z, and it was only to be expected that he would have some very interesting and illuminating things to say upon films and film players, so during his visit to England I begged Mr. Brady for an interview, which he very kindly granted.

An Very Early Motion Picture.

“I was connected with practically the first motion picture ever shown,” began Mr. Brady, – “which appeared in 1891, after Jim Corbett, my protege and find, beat Sullivan. It was made by Edison, and featured Corbett, in a fight — not a real fight, however. But he had made such a success that Edison persuaded him to go through some of his pugilistic poses before the camera.”

“And your recent productions, Mr. Brady ?” “Well, of course, I’ve produced all the World-Brady productions — the Select pictures have come under my direction, too — but if you want me to mention particular plays, here are a few: Rasputin, The Whip — yes, Maurice Tourneur was the director, but I was responsible for the racecourse scenes— Sealed Orders, and Little Women, of which I belive you already have a version by an English Company, Mr. Samuelson’s.”

MHC (The Picture Show, July 5th, 1919)