Shorts January 1920

Malbel Normand and Roscoe Arbuckle
Malbel Normand and Roscoe Arbuckle

Hollywood. Mabel Normand’s favourite colour is blue, and she is very emphatic in her conciviction that ii is the only possible shade for cute little brunettes – in short, for girls like Mabel.

She detests narrow skirts, and refuses to wear them as a concession to the tyranny of Dame Fashion, for she says they restrict her freedom of movement, and Mabel, being a bit of a tomboy, needs a lot of room to “move around”.

London. The filming of the Shackleton Antartic Expedition, which is being shown at the Albert Hall, is another proof how the cinema will help to gain knowledge of the wonders of the world. Capt. Frank Hurley, who, by the way, was also the photographer of the other successful film, “With Allenby in Palestine,” has had more than one narrow escape from death whilesecuring these pictures.

During the Antartic Expedition he was standing on the ice turning the crank of the camera, when a last effort was made to break through. The “Endurance” struck the ice in front of him bows on with terrific force, and he and the camera were both knocked over. The picture gained, however, and shows the “Endurance” coming right out the screen towards the audience. A wonderful piece of photography.

Smart Sayings of Screen Folk:

Miriam Cooper: My ideal man is 5 ft. 10 inches in height, with dark hair and eyes, fearless, successful and ambitious, I am jealous, and would not want him to associate with any other woman – even during business hours. I want him all to myself. I am not very partial to titles, but I would want a man I could call my King.”

Monroe Salisbury: “Brides and bridegrooms are the only ones who look upon the high prices of  leather as rather a blessing, old shoes are too precious to be thrown away.”

Jack Perrin: “Overcoats are again being worn this winter by those who can afford them.”

Marie Walcamp: “If we were living in the Garden of Eden, some profiteer would raise the prince of fig-leaves.”

Il mio cadavere – Novissima Film 1917

Il mio cadavere 1917
Il mio cadavere 1917

Qualche fotogramma del film Il mio cadavere,  messa in scena di Anton Giulio Bragaglia; prodotto dalla Novissima Film del cav. Emidio De Medio, Roma 1917; soggetto e riduzione libera (molto libera) per lo schermo di Anton Giulio Bragaglia, dal romanzo di Francesco Mastriani; scenografia di Enrico Prampolini. Diverse fonti aggiungono il nome di Riccardo Cassano come co-autore della messa in scena.

Daniele (Mario Parpagnoli) è un compositore squattrinato che viene a Napoli dalla provincia cercando il successo. Innamorato dalla contessa Consalvo (Ida Querio), vorrebbe sposarla, ma il futuro suocero gli impone la condizione di diventare ricco di un milione, se vuole la mano della figlia.

Daniele emigra in cerca di fortuna. Un giorno viene presentato al conte di Sierra-Olanda (Nello Carotenuto), disposto a nominarlo erede universale alla sola condizione che Daniele, dopo la sua morte, suoni ininterrottamente per ventiquattr’ore la marcia funebre. Il conte ha paura di essere sepolto vivo ed è sicuro che la musica lo risveglierebbe. Daniele accetta, ma non vuole aspettare: uccide il conte e ritorna a Napoli per sposare la contessa Consalvo. Ma scoprirà che il suo benefattore altri non era che il suo vero padre, e impazzirà per il rimorso.

Il mio cadavere 1917
Il mio cadavere 1917

Il romanzo di Francesco Mastriani: Il mio cadavere è disponibile gratuitamente qui (Internet Archive)

La vita intima di Sua Santità Pio X 1912

Un fotogramma del film
Un fotogramma del film

Correva l’anno 1910 quando l’operatore cinematografico Aldo Molinari, giornalista e scenografo nato a Roma il 13 dicembre 1885, ottenne il permesso della Prefettura SS. PP. AA. di eseguire alcune fotografie nei giardini del Vaticano. Il permesso fu rinnovato ben cinque volte.

Nel 1912, il film La vita intima di Sua Santità Pio X era pronto per la distribuzione. Questo film “dal vero”, rappresentante per l’Italia Giuseppe Barattolo, concessionario Mario Falace per Roma e Lazio, Italia Meridionale e Isole, Marche, Umbria, Abruzzi, Tripolitania e Cirenaica, fu distribuito in altri paesi di Europa e America.

Sembra che il risultato economico fu abbastanza buono. Parte dei ricavi furono impiegati nella fondazione della casa di produzione Vera Film, che nel 1913 produsse, fra le altre pellicole, Mondo baldoria “primo soggetto futurista con visioni grottesche del dolore umoristico”.

La vita intima di Sua Santità Pio X non compare nel volume Cinema Muto Italiano – I film “dal vero” 1895-1914, Aldo Bernardini (La Cineteca del Friuli 2002), né con questo, né con altro titolo alternativo. A pagina 134 di Cinema delle Origini in Italia – I film dal vero di produzione estera 1895-1907, sempre Aldo Bernardini (Cineteca del Friuli 2008), si trovano alcune informazioni sul documentario La ville eternelle, produzione Pathé 1907. Secondo le recensioni, anche in questo documentario (m. 170), fra le altre scene, si vede Pio X a passeggio nei giardini del Vaticano.