Domani a Roma Das Kabinet Des Doktor Caligari live computer soundtrack di Edison Studio

Dr. Caligari Edison Studio
Dr. Caligari Edison Studio

Ritornano i concerti di cinema muto a Roma con il mitico Dr. Caligari firmato Robert Wiene, prodotto dalla Decla Bioscop nel 1920.

Domani 21 gennaio, ore 21,00: Live computer soundtrack a carico della Edison Studio (Roma), master digitale tratto dalla versione restaurata da Cineteca di Bologna in collaborazione con Munchener Filmmuseum – Cinémathèque Royale de Belgique. Altre informazioni su questo spettacolo, una produzione del 2003, in questa pagina del sito della Edison Studio. Ingresso gratuito fino a esaurimento di posti: Spazionovecento, piazza Guglielmo Marconi 26/B, quartiere Eur.

In Penombra gennaio 1919

in penombra, gennaio 1919
in penombra, gennaio 1919

Roma, gennaio 1919. Allora, come adesso, sicuramente faceva freddo, molto freddo a giudicare dal disegno di copertina della rivista In Penombra, firmato Sto, il grande Sergio Tofano.

Cosa raccontava la rivista ai suoi lettori nel numero di gennaio 1919? Ecco qualche breve estratto:

La idealità del cinematografo, di S. A. Luciani
“Il titolo di questo scritto potrà sembrare ironico o paradossale. Ironico a quelli che fanno del cinematografo per mestiere o per industria; paradossale agli esteti che nel cinematografo non vedono che un mezzo meccanico di riproduzione della realtà. Chi scrive è invece convinto ch si possa parlare benissimo della idealità del cinematografo, considerato come un mezzo di espressione di una concezione puramente estetica.
Intendiamoci. Il cinematografo come è oggi non è un’arte, ma semplicemente un genere di spettacolo che ha una singolare analogia con la pantomima romana del tempo di Augusto, e il cui successo è dovuto ad analoghe condizioni spirituali e sociali. Finora – non se l’abbia a male nessuno – tutto quello che è stato fatto con le migliori intenzioni non è se mai che un tentativo di fare dell’arte, non altro. Ma se il cinematografo ancora non è arte, ha in sè tutte le possibilità per diventare tale; per essere anzi l’arte più rappresentativa e la sola immagine del nostro tempo.”

D’Annunzio e la scena muta, di Alighiero Castelli
“Quando ancora i mezzi della scena muta erano relativamente limitati e non s’era raggiunta quella perfezione tecnica che oggi il cinematografo ha, quando ancora nessuno aveva tentato il film di grandissime proporzioni e di grandi masse, d’Annunzio concepì Cabiria. E l’America, che c’è oggi maestra, da Cabiria certo ha imparato a costruire i grandi films tipo Intollerance.”

Mostra fotografica dei fratelli Bragaglia
“Nella casa d’Arte Bragaglia di Roma, dopo le esposizioni futuriste delle pitture di Giacomo Balla e dei rebus colorati di Gargiullo, abbiamo avuto, il mese scorso, un’esposizione prettamente passatista di fotografie artistiche dei fratelli Bragaglia. Si tratta di una raccolta di un centinaio di ritratti di attrici del teatro parlato e del teatro muto, di attori, di scrittori, di note e ignote bellezze femminili in cui i due giovani artisti hanno saputo ottenere, con il mezzo freddo e maccanico della fotografia, effetti di un sorprendente lirismo.”

L’arcoscenico del mio cinematografo, di Anton Giulio Bragaglia
“Violentare la realtà, noi vogliamo: abbacinare la realtà più trionfante, col sogno di una ancor più maliosa e trionfante visione d’artificio. La esuberante fantasia del nostro temperamento meridionale deve trionfare sullo schermo, nello scoppio delle luci, come, in teatro, nella pompa dei colori del sole e nella efflorescenza fiammeggiante dei paesaggi ideali, prorompenti dal torrido spettacolo dei nostri paesi mediterranei.”

Ancora sulla vita intima di Sua Santità Pio X

La Vita Intima di Sua Santità Pio X
La Vita Intima di Sua Santità Pio X 1912

Immagine sopra: pubblicità per la distribuzione del film dal vero La vita intima di Sua Santità Pio X (1912). A sinistra, riproduzione del permesso della Prefettura Vaticana al Sig. Aldo Molinari, data: 25 settembre 1910.

Voglio ricordare, ancora una volta, che La ville éternelle è un film Pathé girato da un’operatore francese, distribuito nel 1907.

Qualche mese prima, estate 1912, Pio X aveva assistito alla proiezione del film Cristoforo Colombo (Coming of Columbus) prodotto dalla Selig Polyscope Company (1912). Ecco una lettera di certo Padre Tonelli in merito:

«Il film era stato proiettato con successo in Vaticano onde io che mi ero cooperato a che l’opera fosse rappresentata, a mezzo di Frate Damaso, direttore della Sala Pia, fui introdotto presso S.S. “Venite, venite, figlio mio” disse Egli, mentre io entravo. “Ho preparato qualche cosa per il vostro signor Selig” aggiunse poi, dandomi una medaglia d’argento, “al quale porgerete anche i miei ringraziamenti e le mie congratulazioni con l’augurio che l’opera abbia grande successo. Ditegli sopratutto che io lo esorto a fare altre cinematografie che abbiano come questa scopo istruttivo e morale”.

Dopo, il Santo Padre mi benedisse con la mia famiglia ed i miei amici e mi congedò dicendomi: Portate al Sig. Selig, alla sua famiglia, alla sua casa la mia benedizione.

La sera Padre Damaso mi recò un altro dono che il Santo Padre inviava al sig. Selig. E’ questo un bel bassorilievo in ceramica, opera di uno de’ più grandi artisti italiani.»

Buona fortuna nella ricerca!