Mirabile visione Cinema muto italiano a Ravenna

Ciclo di film a cura di Sebastiana Nobili e Michele Canosa. Accompagnamento al pianoforte dal vivo di Marco Dalpane.

Il ciclo, che ha per titolo Mirabile visione. Il cinema muto italiano fra storia e invenzione letteraria, ha lo scopo di presentare alcuni film muti italiani di argomento storico e letterario: alla fine di ogni proiezione, accompagnata al pianoforte dal vivo, ci sarà una tavola rotonda in cui esperti di differenti settori (storici della letteratura, dell’arte, del cinema, della fotografia, della cultura) commenteranno le immagini costruendo un discorso interdisciplinare intorno al cinema di inizio Novecento che, oggi finalmente restaurato e riproposto, fa parte a tutti gli effetti del patrimonio culturale italiano.

Calendario:
Mercoledì 30 settembre 2009
Ore 10.30 Proiezione del film Inferno (1911)
Ore 12.00 Tavola rotonda
Partecipano Michele Canosa, Alfredo Cottignoli, Emilio Pasquini
Giovedì 22 ottobre 2009
Ore 10.30 Proiezione dei film Tristano e Isotta (1911) e Francesca da Rimini (1909)
Ore 12.00 Tavola rotonda
Partecipano Bruno Andreolli, Davide Gherardi, Antonio Panaino, Gian Luca Tusini
Giovedì 19 novembre 2009
Ore 10.30 Proiezione dei film La presa di Roma (1905) e Il piccolo Garibaldino (1909)
Ore 12.00 Tavola rotonda
Partecipano Eleonora Cavallini, Mirco Dondi, Giovanni Lasi, Luigi Tomassini
Luogo:
Sala Conferenze DISMEC – via degli Ariani, 1 – Ravenna»
(dalla bacheca Eventi del Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Dipartimento Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali)

Molto bene, quello che mi piace di più è la frase sul cinema di inizio Novecento “oggi finalmente restaurato e riproposto, fa parte a tutti gli effetti del patrimonio culturale italiano”.

Cari amici, vi propongo un tema per una tavola rotonda alternativa:

Cosa bisogna fare per vedere alcuni di questi film, patrimonio culturale italiano, se non siamo professori, studenti universitari o, in questo caso, vicini di Ravenna e dintorni?

Dico alcuni, perché La presa di Roma (1905) e Il piccolo Garibaldino (1909), sono disponibili in DVD, anche l’Inferno, ma non il restauro Cinema Ritrovato-Cineteca di Bologna 2007. Per quel che riguarda Tristano e Isotta (1911) e Francesca da Rimini (1909) nessuna traccia e ho perso quasi ogni speranza.

A proposito, non vi dimenticate di ricordare come sono stati finanziati questi restauri.

Grazie a tutti e buon soggiorno in Ravenna.

A breve Le Giornate del Cinema Muto 2009

Catalogo delle Giornate 2009, elaborazione della copertina Calderini-Marchese, foto Fotocollection Filmmuseum Vienna
Catalogo delle Giornate 2009, elaborazione della copertina Calderini-Marchese, foto Fotocollection Filmmuseum Vienna

Al rientro delle Giornate di Pordenone ho trovato una brutta sorpresa, meglio sorprese: il siti inpenombra archivio del cinema muto – archivio dello spettacolo; Francesca Bertini; Luchino Visconti; Cinema Italiano 1930-1945 e kinetografo non c’erano più… un anno e mezzo di lavoro cancellato di colpo… o quasi perché eccomi qui. Nel forum del sito WordPress.org c’erano molti altri casi simili, di siti molto, ma molto più “importanti”, curati da webmasters di tutto rispetto. Non è la prima volta e ho sempre risolto, ma questa, veramente non ci voleva… giusto, guarda caso, al rientro delle Giornate. Ho messo da parte con molta cura l’indirizzo/indirizzi IP nei file di log dei rispettivi siti (dove sono registrati gli indirizzi dei computer che hanno visitato-smanettato nei miei siti prima e dopo il disastro, informazioni veramente interessanti, che grazie ad un servizio di tracer diventano più interessanti ancora, provare per credere ) e sono ritornata a casa wordpress, dove mi trovo molto bene. Grazie WordPress.com! Se non fosse per voi…

Per quel che riguarda la cronaca delle Giornate di Pordenone 2009 rimando al prossimo post. In anteprima, la copertina del catalogo con Mae Murray in La vedova allegra (che successone la proiezione del film! nel teatro Verdi non c’era nemmeno un posto in piedi…e che musica!), copertina dei bravissimi Calderini-Marchese, foto Filmmuseum Vienna.

Amore senza stima alle Giornate di Pordenone 2009

Ho aspettato a scrivere il pezzo dedicato a Francesca Bertini e le Giornate del Cinema Muto 2009 perché fino a pochi giorni fa le informazioni sui film della Bertini presentati a Pordenone erano incomplete. Si sapeva, dal sito delle Giornate, che i film da presentare erano tre, ma uno in particolare ha cambiato titolo e data più volte. Ieri (finalmente), ho letto la presentazione dei tre film nel sito del Centro Sperimentale – Cineteca Nazionale.

Il primo è Amore senza stima, produzione Celio Film Roma 1912; il secondo Mariute, produzione Bertini Film per Caesar Film (senza Roma) 1918; ed il terzo Marion artista di caffè-concerto, produzione Bertini Film – UCI, questa volta sì, Roma 1920.

Per rispetto verso tutte le cineteche, biblioteche e amici che in questi anni mi hanno aiutato nelle ricerche su Francesca Bertini, ed in vista del progetto per il centenario della prima apparizione sullo schermo di Francesca Bertini nel 2010, vorrei chiarire un paio di aspetti che direttamente mi riguardano.

Il film Amore senza stima, recuperato e restaurato dalla Cineteca Nazionale “dopo 97 anni” e presentato la prossima settimana a Pordenone sarà una novità per certi archivisti, ma non per me.

Questo titolo compare a pagina 13 del catalogo N. 1 – Cinema Muto, senza data (intorno al 1950), pubblicato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, Roma, a cura del Conservatore Fausto Montesanti: Amore senza stima (B. Negroni, con F. Bertini; Celio Film, 1914); e nei cataloghi di distribuzione culturale editi dalla Unione Italiana Circoli del Cinema, per esempio nell’edizione 1991-1992, il film Amore senza stima, Cines 1914 è a pagina 127.

Nel volume Il cinema muto italiano 1913, prima parte (Bianco e Nero, Roma: CSC – Nuova Eri Edizioni Rai 1994), a cura di Aldo Bernardini e Vittorio Martinelli, a pagina 86 si legge che La bufera, produzione Celio Film, Roma 1913 “Uscito sugli schermi prima dell’istituzione della censura, il film non ottene il nulla osta richiesto dalla Celio agli inizi del 1914. Tenuto in deposito per alcuni anni, uscì nuovamente nel 1918, con il titolo Amore senza stima, sulla scia del successo dei film interpretati dalla protagonista.”

Da questi dati sono partita per le mie ricerche. Nel non molto lontano 2003, ne discutevo con Vittorio Martinelli a Bologna, in occasione della retrospettiva dedicata a Francesca Bertini dalla Cineteca di Bologna – Il cinema ritrovato. Un paio di anni fa, ho ritrovato finalmente e per puro caso la soluzione dell’enigma.

Nel frattempo, avevo segnalato l’esistenza di questo film nell’archivio della Cineteca Nazionale di Roma a Irela Nuñez del Pozo, e questo perché nel volume Francesca Bertini, a cura di Gianfranco Mingozzi, con una filmografia di Vittorio Martinelli (Le Mani – Cineteca di Bologna 2003), il film La bufera – Amore senza stima non compare nell’elenco dei film preservati-restaurati (pagina 207). Irela prese buona nota di tutto, ma da quel momento in poi cominciarono per me le difficoltà per avere accesso ai materiali di questo film, con le più svariate scuse da parte sua, mentre io “dovevo” aiutare lei nelle ricerche con i materiali del mio archivio. La cosa è andata avanti così per circa due anni.

In questo tempo, come dicevo sopra, altri archivi, biblioteche, Cineteca Nazionale inclusa, e per questo voglio ringraziare Franca Farina e Mario Musumeci, mi hanno aperto generosamente le porte. Ma l’Amore senza stima è rimasto per me off-limits.

Dalla nota al saggio Film salvati e da salvare alla Cineteca Nazionale, Irela Nuñez del Pozo, con la collaborazione di Franca Farina (Non solo dive – Pioniere del Cinema Italiano, Cineteca di Bologna 2008; nota 10, pagina 191), si capisce che uno dei possibili titoli in ballo per Amore senza stima era L’Avvoltoio, primo lungometraggio della Celio Film, e si capisce (anche) che io ho fatto partecipe Irela delle mie ricerche… e dei materiali della mia “collezione” come la chiama lei. Collezione e ricerche sono disponibili sul web in questo sito ed in quello della Lost Films.

Tutto questo, specialmente il contegno incomprensibile di una persona che ho aiutato in molte occasioni, mi addolora molto, ma fa parte di una strana bramosia di “apparire” ad ogni costo. Un, come dire, amore senza stima verso le pellicole che alcune di queste persone proclamano di volere “salvare”.

Chiudo lo sfogo senza commentare il contenuto della pagina dedicata ai film della Bertini presentati a Pordenone, mi riservo di farlo dopo la visione.

Qualche domanda: Come fate a sapere che il film è stato distribuito nel 1923 e non nel 1918, come afferma Martinelli? Perché dovrebbe essere L’avvoltoio e non, per esempio, L’arrivista? Dov’è il visto di censura di Amore senza stima nel 1918 o nel 1923 ?

(Dedicato a chi mi fa sparire il sito da domenica scorsa)