Gli eroi del Mare Nostro 1923

Edoardo Bencivenga
il regista napoletano Eduardo Bencivenga (Edoardo)

Roma, luglio 1923. «Con questo titolo, è stato presentato, sotto gli auspici del Ministero della Marina, il film che riconsacra l’eroismo marinaro d’Italia. Lo straordinario spettacolo ebbe luogo all’« Augusteo » di Roma, la sera del 14 corr. dinanzi a S. M. il Re, S. A. R. il Principe Umberto, l’Ammiraglio Thaon de Revel, il comandante Rizzo e ad un eletto pubblico, che seguì col più profondo interesse e salutò col più vivo entusiasmo i quadri in cui rivivevano l’audacia e l’eroismo dell’affondatore della dreadnought austriaca « Santo Stefano », il comandante Rizzo. Il film fu fatto a cura dell’«Unione Cinematografica » la quale girò le grandi scene della storica ricostruzione a Pola e a Premuda : a Pola, il protagonista insigne della grandiosa azione navale, il comandante Rizzo, fu pure il protagonista della riproduzione cinematografica; anzi egli ebbe a dichiarare ch’è più facile affondare seriamente una nave in guerra, che non dinanzi all’obiettivo d’un operatore. L’eroico Comandante, parlando del film, affermò ch’è un’opera perfetta, per la fedeltà con cui furono ricostruite tutte le fasi della celebre battaglia, tanto più che fu possibile, per una parte di esse, servirsi di scene già girate da apparecchi austriaci, scene che furono rintracciate tra documenti scoperti dopo la guerra.

Così, grazie all’abilità ed al buon volere di tutti, fu possibile avere un film-documento preziosissimo, che rimarrà ad eternare gli audaci eroismi della nostra Marina.

Oltre al comandante Rizzo, devono essere estese le lodi, come artisti cinematografici, a: Sandro Virgile, il distinto attore romano, che sostenne la parte del giovane Comandante della « Santo Stefano », al sig. Bencivegna, che fu il meraviglioso metteur-en-scène dell’eccezionale lavoro, ai signori Gengarelli e Giordani, che si dimostrarono abilissimi operatori.

Il folto ed eletto pubblico che gremiva l’Augusteo, terminata la splendida visione cinematografica, fece un’imponente dimostrazione al Comandante Rizzo e alla Marina.»

Questa “fiction”, girata al porto di La Spezia viene scambiata nelle diverse fonti come un documentario (dal vero), e la produzione attribuita al Luce, inoltre la filmografia di Edoardo Bencivenga si arricchisce di un titolo in più (i vari database lo danno per scomparso – come regista – dopo il 1921), e abbiamo anche due nuovi attori del cinema italiano: il romano Sandro Virgile, e l’ammiraglio Luigi Rizzo, alla sua prima ed unica apparizione sullo schermo. Nel caso, improbabile, che non sapete niente sull’argomento di questo film fate una ricerca su internet con le parole: Impresa di Premuda.

Liberate i film del cinema muto italiano!

Da che ho aperto questo blog (e gli altri), una delle domande più frequenti è: Dove posso vedere questi film?
Cosa posso rispondere… ogni tanto in qualche evento, festival, ecc. Altrimenti, nelle cineteche, in alcune cineteche… Cosa posso fare?

Ed ecco a voi il video-protesta: Found Restored and Lost in the Dark, con Leopoldo Fregoli; una scena di Sua Maestà il sangue di Roberto Roberti; idem di Messalina di Enrico Guazzoni; Maciste all’inferno di Guido Brignone; La Cavalcata Ardente di Carmine Gallone; La grande passione di Mario Almirante; Eva nemica di Giuseppe Pinto; Fior di male di Nino Oxilia; Carmen Boni; Mario Bonnard; Alberto Capozzi; Soava Gallone; Leda Gys; Febo Mari; Pina Menichelli; Gli ultimi giorni di Pompei di Eleuterio Rodolfi; Livio Pavanelli; Polidor; Francesca Bertini.

Buona visione! (and Help!)

Una tragedia al cinematografo – Cines 1913

Presentato alla 6a edizione del Pordenone Silent Film Festival 1987

Antonio è geloso della giovane moglie Clara, e la segue ovunque; un giorno la vede fermarsi per strada con un uomo e ha subito il sospetto, appena i due girano l’angolo conversando, che siano entrati in un cinematografo.

Accecato dalla gelosia, Antonio vorrebbe entrare nella sala e fare una pazzia. Il direttore del locale riesce a fermare l’ira di Antonio e lo fa aspettare nell’atrio, quindi entra nella sala dicendo: “C’è fuori un marito che attende l’infedele consorte per ucciderla. Prego le signore che non hanno la coscienza tranquilla d’uscire dalla porta di sicurezza”.

Tutte le spettatrici presenti in sala si eclissano. Alla fine del film, davanti al geloso Antonio, sfilano solo uomini.

Breve film (166 m.), prodotto dalla Cines nel 1913, interpretato da Pina Menichelli, Ignazio Lupi, nel ruolo del marito, e Bruto Castellani (che nel Quo Vadis? del 1912 interpretava Ursus) in quello del direttore del cinematografo. Ignoto l’autore del soggetto, la messa in scena e l’operatore.

La vera tragedia, come per gli altri, è non riuscire a vederlo.