Cronistoria cinema muto Italia 25 agosto 1912

Manifesto Pathé Journal
Manifesto Pathé Journal – Le Journal Vivant Universel

La cinematografia italiana occupa ormai posto di primo ordine nel campo internazionale per bontà tecnica e concettiva, ma tralascia in diverse occasioni di emulare quello spirito d’iniziativa che anima le migliori e più note Ditte estere e specialmente francesi.

La cinematografia francese sfrutta tutto il campo d’azione amplissimo che invade la nobilissima arte nuova ma già carica d’attori.

E così essa oltre alla riproduzione di vita vissuta familiare o sociale nelle sue multiformi manifestazioni di virtù e di vizio, di slanci eroici e di brutali malvage o matte bestiali aberrazioni della psiche o del senso; oltre alla parodia dei tipi eccentrici che nella società odierna maggiormente si rintracciano; oltre alla visione dei siti incantevoli dei due mondi; oltre alle didattiche proiezioni zoologiche, offre altresì la visione a volo d’uccello della cronistoria contemporanea.

La cinematografia deve veder tutto coi suoi cento occhi d’Argo e percorrendo con ali velocissime nazioni le più differenti o le più affini per tendenza di popoli e di manifestazioni sociali e politiche, civili o militari coglierle sulle sue cento retine nei momenti più tipici; essa deve tutto raccogliere di gioia e di sventure e mirare l’opera devastatrice della natura e quella riparatrice dell’uomo, ed il tutto esporre allo spettatore di ogni più piccolo centro del mondo perchè ovunque oggi essa regna in una proiezione che equivalga ad un giornale illustrato ed animato.

Tale programma ebbero le Case francesi istituendo la rubrica cinematografica Giornale e nei limiti del possibile, perchè di certo non è dato prevedere tutti gli avvenimenti, nè è sempre concesso dal caso di trovarsi spettatori, esso è dalle migliori Ditte quali Pathé e Gaumont ed altre col loro Journal eccellentemente eseguito.

Ed in tal modo il cittadino della Neva mentre rivede sulla bianca tela la rivista passata dallo Czar ai Cosacchi del Don, dopo un istante osserva la sfilata degli Ascari in Roma Capitale, ed un istante dopo l’estinzione di un colossale incendio a New York ed ancora dopo l’imbarco di un imperatore e così ancora i funerali delle vittime del dovere a Parigi.

Rivista settimanale cronistorica

Non sarebbe questo il titolo per rubrica se le Case italiane quali l’Ambrosio, la Cines, la Pasquali, l’Itala, la Milano, queste primissime delle nostre si risolvessero a non lasciare alle Ditte estere la privativa di tale importantissima attività?

O che forse le nostre Ditte non si sono valorosamente affermate per abilità tecnica e spirito d’intuizione? O che forse difettiamo ad esse energie attivissime od il fattore economico quando di continuo dimostrano esuberanza di attività e come ogni sacrificio, di poi ampliamente e giustamente ricompensato, si sobbarchino perchè l’opera loro sorga pregevole?

Noi vivamente invitiamo le Ditte italiane ad iniziare senz’altro la rubrica Rivista poichè nulla ad esse manca, anzi tutti i coefficienti posseggono ad iniziare non solo i lavori in cui già altri eccellono, bensì qualsiasi nuova attività possa ancora comparire all’orizzonte cinematografico.

Posters for Feature Films

The Life of Buffalo Bill
The Life of Buffalo Bill

New York, August 1912. Attractive posters have long played the most important part in the proper presentation of feature films. Often companies putting a feature on the market or releasing a feature film, overlook this important part of the business. Instead of making posters of every size depicting many of the important scenes, they have a one and three-sheet posters made for their production, which results in dissatisfaction among the exhibitors. This compels them to buy left-over paper of “melodramatic” days.

To prevent this shortage of paper, the Buffalo Bill and Pawnee Bill Film Company, of 145 West 45th Street, New York City, have provided a full variety of posters for the proper presentation of their great Western three-reel subject “The Life of Buffalo Bill.”

Il fantasma del castello 1927

Dalla stampa dell’epoca:

Sunday, July 31, 1927. Chaney in “The Hypnotist”
Playing the role of a Scotland Yard detective, Lon Chaney on Wednesday began work in “The Hypnotist,” which Tod Browning is directing. The cast includes Marceline Day, Conrad Nagel, Henry B. Walthall, Polly Moran and Jules Cowles.

Nagel in Chaney’s Support. Conrad Nagel has been added to the cast of Lon Chaney’s next, according to Irving G. Thalberg. It is a mystery story.

Thursday, October 20, 1927. Chaney Title Changed
Lon Chaney’s new M-G-M picture will reach the screen as “London
After Dark.” It formerly was “The Hypnotist.” Tod Browning directed
with Marceline Day opposite.

Sunday, December 18, 1927. Lon Chaney in “London After Midnight”
M-G-M Length 5687 ft.

THRILLS AND WEIRD DOINGS IN PROFUSION. FINE ENTERTAINMENT FOR THE
MYSTERY LOVERS. PROBABLY A TRIFLE TOO SPOOKY FOR THE TIMID SOUL.

Cast… Lon Chaney is right at home in one of his unusual characterizations. Will please his following. He is ably supported by a competent cast including Marceline Day, Henry B. Walthall, Percy Williams, Conrad Nagel, Polly Moran, Edna Tichenor, Claude King.

Story and Production… Mystery-drama. Who killed Sir Roger Balfour? That’s the mystery propouned in Lon Chaney’s latest chill raiser, a story certain to disturb the nervous system of the more sensitive picture patrons. If they don’t get the creeps from flashes of grimy bats snooping around, cobwebbed bedecked mystery chambers and the grotesque inhabitants of the haunted house, then they’ve passed the third degree. But there’s a sensible and satisfying conclusion to the whole affair that compensates for the early mental tortures. And the ending is too good to disclose so urge the people to see the picture through from the beginning and not to divulge the climax to prospective patrons.

Direction Tod Browning; characteristically good. Author Tod Browning. Scenario Waldemar Young. Photography… Merritt B. Gerstad; first rate.

London After Midnight, titolo italiano Il fantasma del castello, è uno dei “film scomparsi” più ricercati della storia del cinema. Se riuscite a trovare una copia da qualsiasi parte… vogliamo vederlo in tanti.

L’argomento del film è questo:

Siamo a Londra, nel castello Balfour (nella versione italiana: Bradford).

Durante un notte di tempesta i servi sono richiamati da un colpo di rivoltella proveniente dalla stanza del castellano, Sir Roger (nella versione italiana Ruggero), che viene trovato ucciso. La polizia chiamata di urgenza e fatte le indagini del caso, attribuisce quella morte ad un suicidio, tanto più che Sir Roger ha lasciato ha lasciato un biglietto che conferma questa ipotesi. Ma di ciò non è convinta la figlia del morto, Lucille (nella versione italiana Lucilla), che spera un giorno sia posto in luce quanto per lei è un delitto.

Cinque anni sono trascorsi. Il castello è stato abbandonato, e Lucille si è recata a vivere poco discosto in casa di Sir James Hamlin (nella versione italiana James Hibbs), che fu intimo amico di suo padre, e del lui nipote Arthur (versione italiana Arturo) del quale è fidanzata.

Convinta che la morte del padre sia in realtà un assassinio, Lucille ha fatto chiamare un celebre criminalista, Edward Burke, noto anche per i suoi esperimenti ipnotici, e lo incarica di fare luce sul mistero. Burke si mette subito all’opera.

Intanto si è sparsa la voce che nel castello abbandonato sono comparsi gli spiriti. C’è chi ha veduto nottetempo la figura di un uomo aggirarsi intorno al castello, in compagnia di una donna. La coppia aveva uno strano aspetto… due mostri, due fantasmi!

Burke non bada più di tanto a questa storia di fantasmi. Dopo le prime indagini è convinto anche lui che la morte di Sir Roger è in realtà un assassinio. I suoi sospetti cadono in Arthur, il fidanzato di Lucille, ed una notte si reca nella sua camera per tentare di fargli ricostruire, sotto ipnosi, la scena del delitto. Ma è tutto inutile, Arturo è innocente.

Nella camera al buio, Burke riflette sul modo di proseguire le indagini sdraiato sul letto al posto di Arthur che dorme il suo sonno ipnotico poco discosto. Ad un tratto un’ombra si profila vicino a lui ed egli vede brillare la canna di una rivoltella. Rapido come un baleno, Burke trae la sua e spara, ferendo l’ignoto che riesce comunque a dileguarsi.

Qualcuno ha tentato di uccidere Arthur, pensa Burke, chi può mai avere interesse a sopprimerlo?

Il suo dubbio si rivolge ora a Sir James, zio di Arthur. Egli tenterà, servendosi di un  esperimento di far sì che se l’assassino di Sir Roger è lui, debba rivelarsi.

Intanto, i fantasmi del castello hanno rapito Lucille, e di essi è diventato pure prigioniero il fidanzato che è accorso per liberarla. La notizia riempie di terrore Sir James che si sente attratto, come da una forza misteriosa, ad accorrere al castello.

E vi accorre, suo malgrado, vinto dalla forza magnetica di Burke che aveva montato tutta la storia dei fantasmi. Era lui il pauroso personaggio scorto di nottetempo, la sua compagna era Miss Luna, un’attrice di varietà, sua amica, e gli altri fantasmi non erano che poliziotti truccati.

Burke spiega a Lucille il suo piano. Uno dei poliziotti si truccherà in modo da rievocare le sembianze del defunto Sir Roger, e la stessa Lucille si vestirà con uno degli abiti di cinque anni prima per accogliere Sir James.

Quando Sir James arriva, nel sonno ipnotico, ripete quanto ha fatto anni prima, svelandosi finalmente come l’assassino.

Nella sera lontana del delitto, Sir Roger aveva chiamato presso di sè l’amico, comunicandogli che lo aveva nominato tutore di Lucille, nel caso della sua morte. Sir James si era detto felice di ciò, tanto più che era innamorato di Lucille e voleva sposarla. Ma questa confessione aveva fatto cambiare parere a Sir Roger che non desiderava affatto il matrimonio tra la figlia ed il vecchio James. Quest’ultimo allora, infuriato, aveva  sparato su di lui.

Egli era anche l’autore della tentata uccisione del nipote, suo rivale.

Il mistero, dunque, è chiarito. Burke assicura James alla giustizia e rientra presso di sè. Dopo qualche tempo Lucille ed Arthur si sposano.