Errata corrige: Il vero cognome di Francesca Bertini non è Taddei

Francesca Bertini

Come avevo anticipato pochi giorni fa, è in corso di stampa un volume su Francesca Bertini che uscirà verso la fine di giugno.

Nel corso delle ricerche sono riuscita a ritrovare alcune informazioni completamente inedite sulla vita e la carriera di questa famosa diva del cinema muto italiano. Una delle più interessanti è quella che riguarda la data di nascita, le origini e la famiglia di Elena Vitiello, alias Francesca Bertini. Una questione (questioni) molto controversa, che fino a pochi mesi fa anch’io consideravo risolta.

Approfitto del 5° anniversario di questo blog per pubblicare questo errata corrige: Elena Vitiello nacque sì a Firenze il 5 gennaio 1892, ma il cognome non fu mai Taddei, come riportato nel libro Le dive italiane del cinema muto di Cristina Jandelli. Un’informazione che presentava tutte le carte di credibilità, invece… Il resto a breve.

Non si finisce mai di imparare, è il bello della ricerca (come ho detto in tante occasioni). Alla prossima!

(E grazie a WordPress per questi 5 anni insieme!)

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Industria del cinema in Italia nel 1915

Maestranze dell'Etna Film di Catania (1915), prima della chiusura dello stabilimento.

Maestranze dell’Etna Film di Catania (1915), prima della chiusura dello stabilimento.

Si calcola che, in Italia, vi siano poco più di 1500 cinematografi. Il primato corrisponde a Torino che ne ha 68. Segue immediatamente Roma con 49, indi vengono: Milano con 40, Napoli con 31, Genova con 29, Bologna con 22, Firenze con 21, Venezia con 19, Palermo con 18, Catania con 17, Bari e Livorno con 12, Pisa con 10, Brescia e Sampierdarena con 9, Benevento, Padova, Perugia, Taranto e Treviso con 7, Alessandria, Bergamo, Mantova, Messina, Modena, Rivarolo Ligure, Savona, Spezia, Varese, Verona e Vicenza con 6, Ancona, Avellano, Ferrara, Lecce, Macerata, Parma, Pavia, Torre del Greco e Trapani con 5.
 Seguono centri minori, con una popolazione che non supera i 30 mila abitanti, in ciascuno dei quali si contano meno di cinque cinematografi.

I nomi più comuni sono: Edison, Moderno — comunissimi questi due — Massimo, Excelsior, Pathé, Lumière, Radium, Splendor, Iride e Ideale. Non mancano in alcuni paesi e piccole città di provincia, cinematografi privi di nome: si chiamano, semplicemente, “Il Cinematografo” e non è possibile confonderli con gli altri, chè, là, dove si trovano, di cinematografi c’è uno solo.

Le case di produzione sono 78. Soltanto Roma ne ha 24, Torino ne ha 22, Milano 11, Napoli 8 e Genova 7. Numericamente porta il primato la capitale, ciò non toglie che Torino debba sempre considerarsi come il principale centro cinematografico d’Italia, dato che le sue 22 case producono almeno per il doppio, in confronto a quelle di Roma.

I noleggiatori regionali sono ben 454 — quelli generali non superano la quarantina — 82 dei quali si trovano a Milano, 77 a Torino, 74 a Napoli, 65 a Roma e 37 a Genova.

Si contano infine, 19 pubblicazioni professionali, tra riviste e giornali, 10 associazioni diverse e 9 scuole cinematografiche.

Non ho trovato nessuna statistica sul numero dei lavoratori: artisti, tecnici, maestranze, ecc, ma non c’è dubbio, viste le altre cifre, che dovrebbe essere abbastanza consistente.

Tutto questo prima del fatidico 24 maggio 1915 che segnerà l’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale.

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Giuseppe Caracciolo

Una scena del film Sole (1929), foto Bragaglia, luci Giuseppe Caracciolo

Una scena del film Sole (1929), foto Bragaglia, luci Giuseppe Caracciolo

Buon compleanno a Giuseppe Caracciolo (conte di Torchiarolo), nato a Napoli il 17 aprile 1892, deceduto a Roma il 6 giugno 1975.
Operatore e direttore della fotografia, fonico. Presidente dell’Associazione Pionieri del Cinema.

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Guida alla Mostra Francesca Bertini

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