Oreste Mentasti birthday

oreste mentasti
Oreste Mentasti

Oggi è il compleanno di Oreste Mentasti, sceneggiatore e metteur en scène del cinema italiano, nato a Torino il 28 settembre 1859.

Prima di debuttare nel cinematografo, Mentasti aveva scritto diverse commedie e atti unici per la Compagnia Piemontese Gemelli-Casaleggio.

Nel febbraio 1907, il quotidiano La Stampa di Torino annuncia la nascita della Carlo Rossi & C. (Carlo Rossi & Gugliemo Remmert), società che ha per oggetto la fabbricazione e la vendita “di pellicole impressionate per cinematografi”. Oreste Mentasti viene incaricato, per 75 lire al mese, di scrivere i soggetti e le riduzioni per lo schermo. Nel 1908, la Carlo Rossi & C. diventa Itala Film. Oreste resta in carica, da lì a poco diventerà direttore artistico.

Un giorno del 1910 inizia a scrivere la riduzione per lo schermo della famosa leggenda sul cavallo di Troia. Tutti gli eccessi che la sua fantasia riesca a immaginare sono permessi, la Itala Film non bada a spese. Grandi scenografie ispirate agli studi di Angelo Mosso, costumi della ditta Zamperoni di Milano, che lavora abitualmente per il Teatro alla Scala di Milano.

La caduta di Troia diventa uno dei successi della stagione 1911 in tutto il mondo. Il mercato americano spalanca le porte alle produzioni dell’Itala Film:

This spectacular yet absorbing picture from a dramatic point of view shows to what heights of an art the motion picture can rise. (The New York Dramatic Mirror, April 19, 1911)

Oreste Mentasti, ospite del Regio Ospizio di Carità di Torino, scompare completamente dimenticato un giorno di aprile del 1935.

Ha fatto altre cose dal 1911 al 1935? Certo che sì, molte. Ma… interessa a qualcuno?

La maschera di Greta Garbo

greta garbo
... un carattere nuovo ad ogni moto interno

Narra una leggenda orientale di una divinità possente e capricciosa, la cui maschera è mutevole come è mutevole il tempo: l’acqua. E la maschera di Greta Garbo è forse ancor più mutevole del volto dell’acqua, ancor più sensibile. Non vi è espressione umana d’odio o d’amore, di serenità o di passione, che non abbia fatto vibrare il suo viso e non lo abbia trasformato, di volta in volta, nell’espressione esatta della sensazione. Dai suoi primi film fino all’ultimo. Si potrebbe dire che ella, il suo volto, possiede l’arte di trasformarsi, quanto ne è posseduta. Se per le esigenze del lavoro può dominare i muscoli del suo viso tanto da crearsi un carattere nuovo ad ogni moto interno che deve fingere, altrettanto ne è dominata ed i muscoli del volto si piegano, si stirano, si contorcono, sotto l’impressione interna.

Buon compleanno Greta!

Mabel Normand arriva in Italia settembre 1915

Western Import Company
Mabel Normand della Keystone Comedies, inserto pubblicitario, distribuzione Avv. Giuseppe Barattolo,

Ieri mi hanno regalato il cofanetto Charlie Chaplin – Le Comiche Keystone made in Cineteca di Bologna 2010.

Ho letto attentamente il libro che accompagna i DVD, un volume di 59 pagine, presentazione di Gian Luca Farinelli, articolo di Jeffrey Vance, note sui film e sul restauro, e Cecilia Cenciarelli che firma il saggio: Cronache dall’Italia, ovvero come Charlot sbarcò a Genova:

Nel febbraio 1916, prima che Chaplin fosse mai apparso sui nostri schermi e che fosse conosciuto come il nome Charlot (attribuitogli nel 1915 dalla Himalaya Films, distributore francese) La Cinematografia italiana e Estera, attenta più di altre agli sviluppi oltreoceano, dedicò a Chaplin un articolo a tutta pagina nel numero di febbraio 1916 (…)

Il mese successivo Chaplin approdava in Italia, e secondo quanto riportato da La Cinefono del 18 marzo 1916 i primi a vederlo sul grande schermo furono i genovesi del Moderno.

L’articolo apparso sulla Cinematografia Italiana ed Estera lo avevo pubblicato nella prima versione di questo sito qualche anno fa. Ma non è datato febbraio 1916, e non è la prima volta che si parla di Chaplin nelle riviste italiane di cinema.

La Keystone, e Chaplin, arriva in Italia qualche mese prima. Distribuzione: Avv. Giuseppe Barattolo.