The Hitchcock Vanishes

Betty Compson
Betty Compson, Woman to Woman di Graham Cutts

La notizia della giornata, in questo sempre più difficile mondo dei film scomparsi e ritrovati quando meno te l’aspetti, è  stata il ritrovamento “del primo film di Alfred Hitchcock”. Ecco il titolare della BBC News: Rare Alfred Hitchcock film footage uncovered (3 agosto – 7.40 GTM).

Grazie a Silent London, ho potuto leggere questo articolo di The Hollywood Reporter: Alfred Hitchcock’s Earliest Surviving Film Found (419 tweets) e qualche commento tipo: This is amazing! Ma, c’è sempre un ma, Silent London non era molto convinta, il titolo del suo post è questo: The White Shadow – when a Hitchcock film isn’t a Hitchcock film (20 tweets), nessun commento.

Mentre sul web scoppiava la polemica: to be or not to be un Hitchcock, chi lo voleva cotto, chi lo voleva crudo, ho fatto qualche ricerca. Non avevo nessun dubbio su chi è il regista di The White Shadow, e cioè Graham Cutts, ma volevo scoprire se magari qualcuno aveva esagerato nei compiti di Alfred Hitchcock. Non ho trovato proprio niente.

Nel frattempo, il twitter Pordenonesilent delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, ritornava in vita all’improvviso, dopo molti mesi di silenzio, con questo scoop: Lost Hitchcock Film Discovered in New Zealand to be world premiered at the 30th edition of the Pordenone Silent Film Festival in October!!!!

Finalmente, alle 9,25 PM, il post di The Bioscope: Lost Graham Cutts film discovered! (8 tweets) dove, con la solita autorevolezza che lo caratterizza, il signor urbanora mette le cose al posto giusto.  Non si è dimenticato di aggiungere, con molta eleganza, certa dosi d’ironia che non guasta mai. Bravissimo!

Mi sono divertita un mondo, una giornata per il ricordo.

L’ombra – Cines 1915

… del rimorso.

Di questo film, presentato nella sezione Silents Italian Style del 6th Pordenone Silent Film Festival, 27 Sept. – 3 Oct. 1987, non posso dirvi se è stato ritrovato dove e come. Sconosciuto l’autore del soggetto e la messa in scena. Principali interpreti: Amleto Novelli e Lea Giunchi.

L’argomento, secondo una locandina d’epoca è questo:

Il giovane Enrico Naldi è nella più nera miseria; una sera, deciso a farla finita, sta per gettarsi da un ponte, quando scorge un uomo privo di vita. E’ Salviati, un cassiere di banca, morto per un colpo apoplettico; Enrico, frugando nelle tasche, gli trova addosso una forte somma di denaro, se ne appropria, poi getta il corpo nel fiume.

Diventato ricco, comincia una nuova vita. Ma l’ombra di Salviati lo perseguita. Quando viene a sapere che Salviati, il cui corpo non è stato ritrovato, è considerato un ladro, che sua moglie è morta e figlia messa sul lastrico, decide di restituire la somma rubata e di espiare la sua colpa, ma non vi riesce.

L’ombra di Salviati continua a ossessionarlo, fino a spingerlo ad un nuovo tentativo di suicidio. Mentre sta per compiere il gesto folle, intravede un ladro che si avvicina alla sua cassaforte, gli si scaglia contro, ma è sempre un’allucinazione. Così, agitandosi, Enrico cadde dalla finestra, ma la caduta non è mortale. Il curato suo amico e la figlia di Salviati, lo salvano e gli accordano il perdono. Finalmente Enrico troverà la sua pace.

Bene, questa è la storia del film secondo la descrizione d’epoca. Che fine ha fatto la copia ritrovata?

Chi l’ha visto dal 1987?

Addio giovinezza 1913 alle Giornate di Pordenone 2011

Sandro Camasio
Sandro Camasio

Nel 150enario dell’unità d’Italia, le Giornate, anno 30esimo, rendono omaggio al cinema nazionale proponendo una serie di film riscoperti e restaurati negli ultimi tre decenni e interpretati o diretti da personalità quali Francesca Bertini, Pina Menichelli, Febo Mari, Nino Oxilia, oltre alla galassia dei comici degli anni Dieci. Fra i titoli selezionati: LA SERPE (1920) nel restauro curato dalla Cineteca Nazionale; LA GRAZIA (1929) in una copia stampata per l’occasione dalla stessa Cineteca; LA MOGLIE DI CLAUDIO (1918), nella recente ricostruzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino; ADDIO, GIOVINEZZA (1913), finora considerato perduto e invece miracolosamente salvato dal Nederlands Filmmuseum.

In un post del sito ritrovati restaurati invisibili due anni fa, meno un giorno (il 24 luglio 2009)  dedicato alle versioni cinematografiche di Addio Giovinezza!, commedia di Sandro Camasio e Nino Oxilia, scrivevo questo:

“Qualche tempo fa, una persona del Museo del Cinema di Torino mi chiedeva di un film rappresentativo di Torino per le celebrazioni del 1911, ecco la mia risposta: non uno, ma le quattro versioni cinematografiche di Addio giovinezza! Bisogna ritrovare la prima, ancora scomparsa. Ma c’è del tempo.”

Addio Giovinezza!, produzione Itala Film 1913, messa in scena di Sandro Camasio è stato ritrovato. Come al solito, ha ragione il vecchio e saggio Langlois: “i film sono tutti là fuori, da qualche parte…”

L’anteprima delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 30a edizione è online da pochi giorni, programma in questa pagina , presentazione in questa (italiano/inglese).