Cinestore che tempi… e che prezzi!

Sono tempi difficili per tutti, nessuno escluso, anche per la Cineteca di Bologna. Ecco il comunicato stampa  annunciando l’apertura del suo negozio online:

La Cineteca di Bologna, favorita dal prezioso contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ha raggiunto un nuovo traguardo. Apre Cinestore, grazie al quale una parte del suo patrimonio diventa acquistabile on line.

Il privilegio di assaporare con gli occhi la bellezza delle fotografie, dei video e dei documenti dei nostri archivi di cui hanno goduto finora solo studiosi e ricercatori si estende democraticamente ai navigatori di Cinestore, vetrina accessibile dal sito http://www.cinetecadibologna.it, che possono poi procedere direttamente anche all’acquisto di ciò che vedono, a partire dal 1° febbraio 2011.

Le fotografie, i film più rari e preziosi, a lungo invisibili, attraversano il WEB e raggiungono lo schermo del pc: la persona curiosa di averne copia, anche solo per un piccolo frammento magari necessario per un proprio lavoro, troverà immediatamente tutte le indicazioni per l’acquisto integrale o parziale di ciò che ha potuto vedere direttamente su Cinestore.

Cinestore è un’azione commerciale: una vetrina dalla quale si potrà raggiungere, per l’acquisto, quella parte dell’immenso patrimonio conservato dalla Cineteca che è commercializzabile (va ricordato tuttavia che non tutto il materiale commercializzabile andrà sul web: i ricercatori sono pertanto invitati a mantenere i contatti con gli operatori degli archivi).

Cinestore, apre i battenti in febbraio come piccola bottega ma da subito presenta lusinghiere premesse:

dell’enorme patrimonio, la Cineteca ha scelto di cominciare da 104 film, una selezione di opere esemplificative del ricchissimo ventaglio di temi, epoche, figure e avvenimenti che il documentario italiano ha catturato dall’inizio del Novecento agli anni ’70, senza tralasciare le personalità spiccate e talvolta lo sperimentalismo di alcuni autori da scoprire e riscoprire.

la sezione dedicata all’Archivio storico di Bologna propone già 4.700 fotografie della città a partire dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Ottanta del Novecento.
tra le foto di cinema (più di 1.800) è dato risalto al lavoro di due importanti fotografi, Angelo Novi – il quale ha lavorato con grandi registi italiani come Sergio Leone, Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini – e Roberto Villa, di cui sono presentate le meravigliose immagini de Il fiore delle mille e una notte.

Anche le Edizioni Cineteca, già acquistabili anche on line dal sito della Cineteca, confluiscono in Cinestore. Oltre alla riconferma della distribuzione nelle librerie (che nel 2010 ha fatto registrare 300 mila Euro di incasso per oltre 12 000 pezzi venduti, mentre il volume complessivo delle Edizioni supera i 17 mila pezzi) la nuova vetrina amplia di molto l’offerta commerciale della Cineteca, facilitando anche i numerosi utenti che prediligono l’acquisto on line rispetto a quello tradizionale.
In occasione del varo del nuovo corso commerciale, dal 1° al 10 febbraio compresi gli acquirenti delle Edizioni Cineteca attraverso Cinestore usufruiranno di uno sconto del 25% su tutti i titoli.

La Cineteca di Bologna non ha mai pensato che gli Archivi sono dei monoliti; approfitta dunque di Cinestore per invitare gli utenti a partecipare e contribuire all’arricchimento delle proprie ‘riserve’ fotografiche inviando proprie fotografie sempre attraverso il web (immagini storiche della città, rare immagini di famiglia, raccolte inerenti al cinema).

CINESTORE il negozio della Cineteca di Bologna dal 1° febbraio su www.cinetecadibologna.it

Bene, vediamo adesso i prezzi di queste meraviglie.

Per i materiali video:

tutto tranne ADV (€960,00/min), cinema (€720,00/min), TV + home video (€600,00/min), TV (€560,00/min), ADV + cinema + stampa (€1.280,00/min); prezzi per utilizzo in Italia, estero +20%.

finalità: home video (€600,00/min); prezzi per utilizzo con meno di 1000 copie, per più di 1000 copie +€200,00/min.

finalità: educational (€160,00/min).

finalità corporate, comping, esibizioni/mostre: trattativa privata.

Per le fotografie:

finalità corporate, comping, esibizioni/mostre: trattativa privata.

finalità: cinema (€140,00), TV (€130,00), corporate (€85,00); prezzi per utilizzo in Italia, estero +20%.

finalità: home video (€100,00), pubblicazioni pagine interne (€100,00), pubblicazioni copertine (€140,00); prezzi per utilizzo con meno di 1000 copie, fino a 3000 +10%, fino a 5000 +15%, fino a 7000 +20%, fino a 10000+25%, oltre le 10000 trattativa privata.

finalità educational (€45,00).

finalità tutto tranne ADV, TV + home video, ADV cinema tv e stampa, esibizioni/mostre, conferenze: trattativa privata.

Il catalogo include non solo documenti tutelati da diritti (rights managed) ma anche documenti liberi da diritti (royalty-free).

Vediamo adesso come io, ricercatore indipendente e senza privilegi, fuori dall’amicopoli-parentopoli delle cineteche, democratico navigatore, riuscirei a portare avanti un mio progetto.

Per pubblicare il DVD del progetto Francesca Bertini: tre film restaurati della Cineteca di Bologna – Il cinema ritrovato, due lungometraggi ed un corto, 200 minuti in totale, 1500 copie, dovrei riunire 160.000 euro. In versione educational 32.000 Tutto questo sulla base che la cineteca conceda l’accesso alle copie…

Illustrazioni per un libro: copertina + venti fotografie all’interno: 2140 euro, tiratura 1000 copie. Più o meno la metà in versione educational.

Benissimo, diamoci da fare. Apriamo un cinestore!

Vi serve una foto per il vostro libro, documentario, mostra, ecc? Forse vi posso aiutare. I miei prezzi sono molto, ma molto più economici.

La camicia garibaldina di Za la Mort

Qualcuno ha visto il film I Topi Grigi? Ricordate la camicia che indossa Emilio Ghione?
Eccola, guardate attentamente …

Emilio Ghione 1918
Emilio Ghione, I Topi Grigi, Tiber Film 1918
I Topi Grigi, Tiber 1918
Emilio Ghione e la banda dei Topi Grigi, Tiber 1918

Il film è del 1918.
Adesso date un’occhiata a questa foto di Garibaldi.

Voglio ricordare che per questioni di resa cinematografica la camicia di Ghione (Za la Mort) potrebbe essere rossa…

A grande grandissima richiesta, un sito per Don Emilio Ghione. Buona visione!

Processo dei Russi alle Assise di Venezia 1910

La contessa Tarnowska scortata alle Assise
La contessa Tarnowska scortata alle Assise

Processo dei Russi alle Assise di Venezia, produzione Fratelli Roatto, Venezia; Il processo dei russi a Venezia, produzione Cines, Roma (m. 85); Il processo dei russi a Venezia, produzione Itala Film, Torino (m 135).

Marzo 1910. « Il chiamato “processo dei russi” a Venezia ha, in tutti i giornali — i maggiori onori della cronaca. Io scrivo conoscendo soltanto gl’interrogatorii del disgraziato Naumov. Andò da Kiev a Venezia ad uccidere, perché la contessa Tarnowska, la donna fatale, gli disse con accenti di innamorata, di andare a uccidere. Ora, dopo due anni di carcere, fuori assolutamente dal fascino fatale, Naumov ha narrato minutamente tutta la sua via crucis, ha confessato che, quando si avviò ad uccidere, aveva completamente “perduta la testa”; non si è mostrato pensoso che di se stesso, è sorpassato su ogni sentimento cavalleresco verso colei che egli credette di amare e per la quale uccisse! Quando questo Corriere sarà stampato si saprà forse — e sarà tardi per parlarne qui — cosa avrà detto la contessa istigatrice in propria difesa. Ma non v’ha dubbio, davanti alla donna fatale, Naumov ha fatta una ben meschina figura, come uomo. È un’altra prova della incessante bancarotta del sesso forte di fronte al così detto sesso debole. »

Il processo dei russi, il processo di Maria Tarnowska, attirò l’attenzione della stampa internazionale e per molti mesi arrivarono a Venezia per assistere al processo personaggi dello spettacolo come Gabrielle RéjaneDiana Karenne voleva fare un film (dal libro di Annie Vivanti), altri pensarono a Lyda Borelli.

Molti anni dopo, nel 1942, Antonio Pietrangeli e Luchino Visconti scrissero un soggetto. Si girava Ossessione che, guarda caso, ha molti punti in comune con il caso Tarnowska. Il film, sceneggiatura di Pietrangeli, Visconti, Michelangelo Antonioni e Guido Piovene, non arrivò mai in porto. Rimane la sceneggiatura, che ho ritrovato qualche anno fa, il resto potete leggerlo nel libro pubblicato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino: Il processo di Maria Tarnowska. Una sceneggiatura inedita. Nel frattempo ho ritrovato nuovi documenti, sembra che la Tarnowska non vuole essere dimenticata…