Attori teatrali nel cinema muto

Fred Thomson, E. H. Sothern and J. Stuart Blackton
Fred Thomson, E. H. Sothern and J. Stuart Blackton, President of the Vitagraph Company (An Enemy to the King 1916)

«Coming from the dramatic stage into pictures is coming into new art. I am deeply interesed in it. The necessity of adapting myself to a smaller stage interests me. It is leaving a fortyfoot stage for a four by three one. One cannot make any long, impulsive strides before the camera. If he makes too large and free a gesture with his arm, the arm is liable to be shown in the picture without a hand. One has to watch out for this constantly.»
E. H. Sothern

«He is making the best pictures that were ever turned out of this studio, or any other. He demonstrates what a man can do when he uses his brain. His pictures are remarkable because of his facial expressions. His brain directed them, not I.»
Frederick A. Thomson about E.H. Sothern

A proposito di attori teatrali nel cinema muto, vi segnalo la giornata di studi Attori e generi teatrali nel cinema muto italiano – Fra scena e schermo, a cura di Michele Canosa, Davide Gherardi, Gerardo Guccini, il prossimo 25 novembre a Bologna (Cimes – Progetti di cultura attiva – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna). Altre informazioni qui.

Buon compleanno Germaine Dulac

Germaine Dulac
Germaine Dulac

Un aimable philosophe a écrit un jour: Lorsque mes amis sont borgnes, je les regarde de profil. Or, pour le public d’un côté, pour nous, auteurs, de l’autre, le cinéma est l’ami borgne que nous regardons seulement de profil. Le public ne dit-il pas: Que la plupart des films sont donc puérils et sans intérêt! Et nous autres: Si le public voulait comprendre, s’il voulait nous suivre, que le cinéma serait beau!

Il importe donc de franchir le mur d’inconnu qui sépare public et créateurs. Il importe de savoir ce que souhaite ce public et il importe que, nous autres, nous fassions connaître nos recherches d’artistes, nos intentions nouvelles, pour essayer de libérer le cinéma des vieilles formules où il se meut depuis son invention.

C’est ce que j’appellerais “le cinéma progrès”. Ce cinéma-là doit être une forme neuve d’expressions, de pensées et de sentiments. Les images mouvantes doivent être comme une nouvelle écriture, une nouvelle palette de peintre, un nouveau ciseau de sculpteur, un nouvel archet de musicien. On a mis, jusqu’ici, le mouvement au service d’idées de romans, d’idées de théâtre, alors qu’il aurait fallu faire le contraire et mettre  l’idée au service du mouvement. J’estime dons que nous déraillons:

1° Quand nous transposons, à l’écran, des pieces, des romans;
2° Quand nous voulons raconter une histoire;
3° Quand nous mettons les sous-titres dans nos films.

Une suite d’images peut parfaitement émouvoir, sans que ces images soient liées par une intrigue. Tenez, je vais a prendre un exemple concret et simpliste: j’ai vu, il n’y a pas bien longtemps, un film documentaire sur “la germination du blé”. Peut-on rêver idée plus simple? Eh bien! la sucession des images de cette germination, la lente montée de ce germe vers l’air et vers le soleil, était émouvante par la sensation seule qui s’en dégageait.

Je reste donc persuadée que le cinéma peut nous émouvoir sans personnage, partant sans décor et sans moyen de théâtre.

Germaine Dulac, 1925

Cinema muto italiano e musica dal vivo da Milano a Osaka

Rapsodia satanica
Tristano che passa in cima al monte…. (Rapsodia satanica 1915)

Alcuno considerò il mutismo cinematografico come una seria minaccia alla vita del cinematografo. Ciò, sarebbe non assolutamente, è certo in qualche modo vero, dato che un Cinematografo privo di ogni suono e di ogni voce diverrebbe, in breve tempo, non già un divertimento ma un’insopportabile tortura. Una voce, quale che sia, è dunque necessaria. E miglior voce non potrebbe essere che la melodia di uno strumento musicale. (Aldo Gabrielli, La rivista cinematografica, 10 aprile 1922)

Domani 16 novembre all’Auditorium di Milano, in Largo Mahler, alle ore 21, esecuzione della partitura sinfonica di Pietro Mascagni per il film Rapsodia Satanica (1915). E’ il primo evento del Gran Festival del Cinema Muto, Milano e provincia, dal 16 novembre al 18 dicembre 2011, alla sua seconda edizione.

Ideato e diretto dai Maestri Alessandro Calcagnile e Rossella Spinosa è promosso dal Gruppo da Camera I Solisti Lombardi e Associazione TEMA insieme a Fondazione Cineteca Italiana, con il patronato della Presidenza della Regione Lombardia, il Contributo del Settore Cultura della Provincia di Milano e la collaborazione dell’Assessorato Cultura, Moda, Expò e Design del Comune di Milano, nonché le amministrazioni comunali di di Arluno, Inzago, Morimondo, Pregnana Milanese, San Donato Milanese; tra i numerosi partner si segnalano le associazioni ADO (Associazione Donatori dell’Ospedale San Paolo di Milano) e LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Milano), il Festival del Cinema Europeo di Osaka e l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, l’Università Commerciale Luigi Bocconi e l’Associazione Amici del Loggione del Teatro alla Scala.

La manifestazione proseguirà con spettacoli dal vivo affiancati ad approfondimenti culturali, conferenze, proiezioni, mostre, workshop per compositori e progetti per ragazzi.

Importante novità di quest’anno è la sinergica collaborazione con la Cineteca di Milano (Fondazione Cineteca Italiana), che ha reso disponibile il proprio importante archivio e realizzato un progetto di restauro di tre cortometraggi del 1915 ispirati al Libro Cuore di Edmondo De Amicis. Le pellicole riportate a nuova luce sono state sonorizzate da Rossella Spinosa e incise in dvd dal Gruppo da Camera I Solisti Lombardi. La prima integrale degli episodi di Libro Cuore (presentati in anteprima il 6 novembre presso il Museo Interattivo del Cinema di Milano) sarà realizzata il 21 novembre nell’ambito del Festival del Cinema Europeo di Osaka in uno speciale evento per il 30° anniversario del gemellaggio Milano-Osaka. Il 23 novembre, invece, la produzione sarà presentata a Tokyo, presso l’Auditorium Agnelli dell’Istituto Italiano di Cultura.

Programma di tutte le iniziative nel sito del festival

Buon ascolto e buona visione!