Mabel Normand arriva in Italia settembre 1915

Western Import Company
Mabel Normand della Keystone Comedies, inserto pubblicitario, distribuzione Avv. Giuseppe Barattolo,

Ieri mi hanno regalato il cofanetto Charlie Chaplin – Le Comiche Keystone made in Cineteca di Bologna 2010.

Ho letto attentamente il libro che accompagna i DVD, un volume di 59 pagine, presentazione di Gian Luca Farinelli, articolo di Jeffrey Vance, note sui film e sul restauro, e Cecilia Cenciarelli che firma il saggio: Cronache dall’Italia, ovvero come Charlot sbarcò a Genova:

Nel febbraio 1916, prima che Chaplin fosse mai apparso sui nostri schermi e che fosse conosciuto come il nome Charlot (attribuitogli nel 1915 dalla Himalaya Films, distributore francese) La Cinematografia italiana e Estera, attenta più di altre agli sviluppi oltreoceano, dedicò a Chaplin un articolo a tutta pagina nel numero di febbraio 1916 (…)

Il mese successivo Chaplin approdava in Italia, e secondo quanto riportato da La Cinefono del 18 marzo 1916 i primi a vederlo sul grande schermo furono i genovesi del Moderno.

L’articolo apparso sulla Cinematografia Italiana ed Estera lo avevo pubblicato nella prima versione di questo sito qualche anno fa. Ma non è datato febbraio 1916, e non è la prima volta che si parla di Chaplin nelle riviste italiane di cinema.

La Keystone, e Chaplin, arriva in Italia qualche mese prima. Distribuzione: Avv. Giuseppe Barattolo.

Filibus Corona Film 1915

filibus
Una scena di Filibus

Sapete chi è Filibus? Io no, purtroppo, mai visto questo film, ritrovato nella Desmet Collection del Nederlands Filmmuseum, proiettato alle Giornate di Pordenone 1988.

La messa in scena è di Mario Roncoroni, soggetto di Giovanni Bertinetti, operatore Luigi Fiorio. Interpreti: Cristina Ruspoli, Giovanni Spano, Mario Mariani, Filippo Vallino. Produzione della Corona Film, Torino 1915.

Copia proiettata a Pordenone: 70′ 35mm.

L’ombra – Cines 1915

… del rimorso.

Di questo film, presentato nella sezione Silents Italian Style del 6th Pordenone Silent Film Festival, 27 Sept. – 3 Oct. 1987, non posso dirvi se è stato ritrovato dove e come. Sconosciuto l’autore del soggetto e la messa in scena. Principali interpreti: Amleto Novelli e Lea Giunchi.

L’argomento, secondo una locandina d’epoca è questo:

Il giovane Enrico Naldi è nella più nera miseria; una sera, deciso a farla finita, sta per gettarsi da un ponte, quando scorge un uomo privo di vita. E’ Salviati, un cassiere di banca, morto per un colpo apoplettico; Enrico, frugando nelle tasche, gli trova addosso una forte somma di denaro, se ne appropria, poi getta il corpo nel fiume.

Diventato ricco, comincia una nuova vita. Ma l’ombra di Salviati lo perseguita. Quando viene a sapere che Salviati, il cui corpo non è stato ritrovato, è considerato un ladro, che sua moglie è morta e figlia messa sul lastrico, decide di restituire la somma rubata e di espiare la sua colpa, ma non vi riesce.

L’ombra di Salviati continua a ossessionarlo, fino a spingerlo ad un nuovo tentativo di suicidio. Mentre sta per compiere il gesto folle, intravede un ladro che si avvicina alla sua cassaforte, gli si scaglia contro, ma è sempre un’allucinazione. Così, agitandosi, Enrico cadde dalla finestra, ma la caduta non è mortale. Il curato suo amico e la figlia di Salviati, lo salvano e gli accordano il perdono. Finalmente Enrico troverà la sua pace.

Bene, questa è la storia del film secondo la descrizione d’epoca. Che fine ha fatto la copia ritrovata?

Chi l’ha visto dal 1987?