La gelosia Milano Film 1915

Messa in scena, soggetto, sceneggiatura: Augusto Genina. Operatore: Ferdinando Martini. Interpreti principali: Bianca Virginia Camagni, Luigi Serventi.
Produzione: Milano Film 1915.

Argomento: Indispettita dal fatto che il marito la trascura, la contessa Laura di Valmonte spende le sue serate al circolo, cercando inutilmente di ingelosire suo marito. Il gioco diventa troppo pericoloso e la donna rischia di rimanere impigliata nella trappola che ha teso. Riesce a evitare il peggio, poi, con molta astuzia, rivolge gli eventi a suo vantaggio e riottiene dal marito l’attenzione che desiderava.

Copia 35mm, 25′, Museo Nazionale del Cinema di Torino. Presentata alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 1989.

Mabel Normand arriva in Italia settembre 1915

Western Import Company
Mabel Normand della Keystone Comedies, inserto pubblicitario, distribuzione Avv. Giuseppe Barattolo,

Ieri mi hanno regalato il cofanetto Charlie Chaplin – Le Comiche Keystone made in Cineteca di Bologna 2010.

Ho letto attentamente il libro che accompagna i DVD, un volume di 59 pagine, presentazione di Gian Luca Farinelli, articolo di Jeffrey Vance, note sui film e sul restauro, e Cecilia Cenciarelli che firma il saggio: Cronache dall’Italia, ovvero come Charlot sbarcò a Genova:

Nel febbraio 1916, prima che Chaplin fosse mai apparso sui nostri schermi e che fosse conosciuto come il nome Charlot (attribuitogli nel 1915 dalla Himalaya Films, distributore francese) La Cinematografia italiana e Estera, attenta più di altre agli sviluppi oltreoceano, dedicò a Chaplin un articolo a tutta pagina nel numero di febbraio 1916 (…)

Il mese successivo Chaplin approdava in Italia, e secondo quanto riportato da La Cinefono del 18 marzo 1916 i primi a vederlo sul grande schermo furono i genovesi del Moderno.

L’articolo apparso sulla Cinematografia Italiana ed Estera lo avevo pubblicato nella prima versione di questo sito qualche anno fa. Ma non è datato febbraio 1916, e non è la prima volta che si parla di Chaplin nelle riviste italiane di cinema.

La Keystone, e Chaplin, arriva in Italia qualche mese prima. Distribuzione: Avv. Giuseppe Barattolo.

Il cinematografo non esiste

... dei bagnanti che si buttavano a mare dal trampolino di uno stabilimento
… dei bagnanti che si buttavano a mare dal trampolino di uno stabilimento

Anche quando ero bambino, un giorno mi dissero:

— Vieni a vedere il cinematografo. E’ un po’ caro, perchè costa sei soldi. Ma è una cosa curiosa. — Io trovai uno zio che mi pagò sei soldi, e andai a vedere con lui la cosa curiosa: in un localetto scuro, da Lelieure (sic), al vicolo del Mortaro. Lo spettacolo era interessante, come si direbbe adesso, dal vero: Re Umberto tutto baffi e occhi che passava una rivista, e poi la gente che andava pel Corso sul mezzogiorno, e poi dei bagnanti che si buttavano a mare dal trampolino d’uno stabilimento, sollevando di grandi spruzzi candidi tutt’intorno.

Ma, forse a motivo che la proiezione tremava molto e dava fastidio agli occhi, lo spettacolo era breve. Non tanto però da escludere una specie di scena comica finale: la quale consisteva nel proiettare le films alla rovescia, sotto gli occhi degli spettatori. E allora tutti a ridere vedendo uomini e carrozze pel Corso camminare tranquilli all’indietro; e il mare donde schizzavan fuori i bagnanti, preceduti dagli spruzzi, fino a risaltar sul trampolino. Risi anch’io molto; e catalogai mentalmente questo genere di balocco fra altri che già conoscevo: la lanterna magica, lo stereoscopio, il lamposcopio, le figure mobili, ecc. Poi me ne scordai. Di certo il Cinematografo, col C maiuscolo, in quel tempo ancora non esisteva.
Silvio D’Amico (Il cinematografo non esiste, In Penombra, settembre 1918)
Silvio D’Amico, critico e storico teatrale italiano, nato a Roma il primo febbraio 1887.

Come ho ricordato in un post, tanto tempo fa, le prime proiezioni del Cinematografo Lumière a Roma ebbero luogo in un locale al piano terra proprietà del fotografo Henry Le Lieure. Una targa di ottone nell’attuale Via del Mortaro ricorda questo evento:
Roma, 6 ottobre 1995 – ore 12

L’Unione Autori Cinematografici con il Patrocinio della U.N.U.A.D.E.I. Provincia di Roma promuove il PREMIO INTERNAZIONALE LUMIERE in occasione del Centenario del Cinema (1895-1995) a ricordo della Prima Proiezione Cinematografica (in 6 quadri – costo del biglietto 50 centesimi) avvenuta qui, in via del Mortaro, n. 14/17 presso lo studio fotografico di Henry De Lieure (sic) dove oggi si trova l’attuale Ristorante Le Grondigi.

Bello vero? Purtroppo in questa bella targa piena di riferimenti (e pubblicità subliminale), manca un dato fondamentale, e cioè la data della prima proiezione a Roma: venerdì 13 marzo 1896. Se vogliamo essere precisi, le prime proiezioni del Cinematografo Lumière furono eseguite al Museo Foto-Elettrico Le Lieure, vicolo del Mortaro n. 17.

Romani ed ospiti della Città Eterna possono recarsi sul luogo per accertamenti.