« Les cent ans de Fantômas sont l’occasion pour la société de production Gaumont de présenter cinq longs métrages comptant parmi ses trésors d’archives, superbement restaurés grâce à la technologie 4K. Le célèbre compositeur français Yann Tiersen les a enrichis d’une musique inédite, fruit de sa collaboration avec quatre formations internationalement reconnues. Cette nouvelle « B.O. » sera enregistrée en direct par ZDF/ARTE dans le cadre de la première qui aura lieu le 31 octobre 2013 au Théâtre du Châtelet. La captation de ce ciné-concert fera l’objet d’une diffusion spéciale sur ARTE durant la période de Noël, ainsi que d’une sortie en Blu-ray.»
Winnifred Greenwood takes the part of Cinderella’s mother, while her father is played by Frank Weed. The wicked stepmother and the two step-sisters are played by Lillian Leighton, Josephine Miller and Olive Cox, respectively. T. J. Carrigan makes a most charming Prince Charming, and Charles Clary does splendidly as King Claudius. Adrienne Kroell as Princess Yetive, Jessie Steavens as the Dowager, George Cox as secretary to the king. Will Stowell as captain of the guard, Frank de Sharon as the milk vender, Frank Weed as the baker, all do excellent work, while Baby Griffin makes a most jolly and pleasing fairy godmother. Then, of course, there are courtiers, guards, heralds, court ladies, peasants, etc., galore.
Cinderella Departs for the King’s Ball
The simple old tale of Cinderella has been wonderfully elaborated. The Selig version exhibits many beautiful dramatic details that will come as a pleasant surprise to those whose memory still clings to the original. The story as arranged by Henry K. Webster is a big modern rapid-fire drama, with all the sweetness and simplicity of the old nursery tale. It was adapted and produced by Colin Campbell at the Selig Chicago studio, and fills three reels of film.
Giorni fa si è potuto vedere, a Versailles, uno spettacolo del tutto inatteso: Luigi XIV è andato per poche ore a riprendere l’aria di Versailles! Verso le due del pomeriggio, con un dolce sole autunnale, Luigi XIV faceva un’entrata solenne nei giardini del Castello. Sul selciato del cortile, il Gran Re, con aria sovrana si spolverò, ravviò le maniche e subito formò il corteo. Esso s’inoltrò nel vestibolo e sbucò sulla sponda del laghetto. I violini suonavano un’aria di Lulli e, come per incanto le Grands Eaux, repentinamente, incominciarono a zampillare.
Più lungi, dei sedili del tempo aspettavano Luigi XIV e La Vallière vi si sedettero. Un divertimento era stato loro preparato. Una compagnia di ballerini divertì per un’ora il pubblico, mentre si organizzava un elegante gioco campestre al quale Sua Maestà sembrava prendere un grandissimo piacere. Finiti i giochi, una carrozza tutta dorata venne a prenderli.
Ritornarono poi per fare onore ad una merenda e, prima del tramonto del sole, risalirono nelle tapissières, che stavano ferme davanti alla cappella; Luigi XIV, con La Vallière e la sua corte svanì di nuovo per dei secoli. Ma prima di sparire per sempre, potetti domandargli:
— Scusi, Maestà, due parole: quale mistero nasconde questa visita?
— Ve lo spiegherò, mi rispose con semplicità. L’altro giorno, io fumavo la mia pipa, quando mi si venne a proporre di guadagnare tre lire per un lavoro facile. — « Va benone! esclamai. Che cosa bisogna fare? »
— « Luigi XIV », mi fu detto. Allora mi hanno condotto alle fortificazioni, presso un imprenditore di cinematografi per Music-Hall e l’affare è stato chiuso.
Ed è così che il young people americano si permetterà della storia di Francia per mezzo della figura; già che questa collezione di lastre figurerà fra qualche mese, agli Stati Uniti, negli apparecchi a proiezione, che abbondano nelle grandi città d’oltremare.
Henriette (Regina, Napoli, novembre 1904)
“In una bella giornata d’autunno, Luigi XV e la sua corte passeggiano nel parco di Versailles”