Dossier Cabiria Primo Episodio

Questo è il primo post di un dossier sulla riedizione, distribuzione e sonorizzazione del film Cabiria dal 1925 al 1936. Posteriormente, le inedite e importanti informazioni emerse da questo dossier (52 lettere e 13 telegrammi), corredate da immagini e articoli sulla stampa, verranno pubblicate in un e-book per celebrare il centenario della prima visione del film: il 18 aprile 1914.

Lettera del 3 gennaio 1925
Lettera del 3 gennaio 1925

Torino, 3 Gennaio 1925. Sigg. Ing. Sciamengo & Pastrone:

Con riferimento a pregiato Vostro ordinativo 28/11/1924, passatoci per Vostro riverito conto dal Signor Dott. A. Rossi di Torino. Nostra fattura 11 dicembre 1924 (Lire 6.179,05) – Una copia senza titoli di Cabiria – Maciste.

Ci richiamiamo alla stessa, a Vostre mani da tempo, e vi saremo grati se, con cortese sollecitudine, vorrete disporre sia per il ritiro delle copie di Vostra spettanza, sempre qui a Vostra disposizione, sia per il loro regolamento.
(Lettera della Cinestampa)

Torino, 10 febbraio 1925
Torino, 10 febbraio 1925
Torino, 2 settembre 1925
Torino, 2 settembre 1925

Torino, 2 settembre 1925. Sigg. Sciamengo & Pastrone.

In risposta alla pregiata Vostra di ieri, dobbiamo significarvi che nulla più ci resta di materiali a Voi appartenenti.

La stessa latrice della Vostra lettera, Signora Margherita Arbrile, ha fatto un sopraluogo al Reparto Fotografico, ma nulla ha trovato.
(Lettera della Società Anonima Itala Film)

Bologna, 13 Febbraio 1926
Bologna, 13 Febbraio 1926

Signori Sciamengo & Pastrone.

Sarei disposto ad acquistare in esclusività per la zona Lombardia-Veneto-Terre Redente, una ristampa di Addio Giovinezza, e per la mia zona Emilia-Toscana, altre ristampe di films importanti, in riesclusività.
(Lettera Ditta Enrico Pegan)

Paris, 15 mars 1926
Paris, 15 mars 1926

Messieurs Sciamengo et Pastrone,

Je vous serai reconnaissant de bien vouloir me faire connaitre à quelles conditions vous pourriez m’adresser une copie sans titres de Cabiria sur Kodak ou à défaut sur Agfa, pour être exploitée an France.
(Lettera Ernest De Thoran)

Brunn, 18 IV 1926
Brunn, 18 IV 1926

Messieurs Sciamengo & Pastrone,

J’avais l’honneur de Vous demander, si je pourrai recevoir une copie neuf du film Maciste Alpino (sans titres) à prix de marché, sur matériel Agfa ou Kodak, et je me prend la liberté de demander, quelle somme sera enfin nécessaire et si je pourrais recevoir la copie contre remboursement par poste ou par ma banque ici a Brunn.
(Lettera Monopol – Ing. Karl Waldmann in Brunn)

C’era una volta al Giardino Zoologico di Roma…

ghione100b“Nel mentre la Caesar imbastiva film su film con alacrità appassionata, la nostra Celio era stata trasferita al Giardino Zoologico (vi prego che non vi è alcuna intenzione offensiva per gli artisti) in locale dell’ex-esposizione, ed in quel piccolo stabilimento vi lavorava la Francesca Bertini, che aveva accettate le proposte della società Cines. Il Barone Blanc ne era il direttore generale ed ella fu diretta dal Conte Antamoro, ma in special modo dal povero Nino Oxilia, caduto da eroe al fronte, nei primo scontri. Oxilia fra le altre, diresse la film intitolata Sangue Bleu la quale fu, in verità, la prima interpretazione che rivelò la Bertini attrice di valore.”
Emilio Ghione

Roma, Giardino Zoologico 1911
Roma, Giardino Zoologico 1911

Una breve visita al nuovo Stabilimento della Celio Film

Torino, febbraio 1914. Nella mia recente permanenza a Roma, volli fare una capatina al Giardino Zoologico, dove sta sorgendo il grandioso stabilimento della Celio e perciò pregai l’egregio avv. Mecheri, amministratore delegato della Società, di volermi accompagnare.

La mia visita fu breve, ma ho potuto constatare de visu, sebbene non ancora tutto sia in ordine, che questo nuovo stabilimento si presenta come il migliore di tutti quelli esistenti finora in Italia. Teatro grandissimo e magnifico, munito di tutti i moderni perfezionamenti; fabbricati immensi e lussuosi per uffici, magazzini, depositi, reparti tecnici, ecc; camerini per gli artisti e garages per automobili, sono raggruppati su di una spianata che domina tutto il vasto e ricco giardino, nel quale si possono eseguire le scene più svariate e ritrarre vedute superbe di Roma e dei suoi dintorni.

Nel grande fabbricato centrale, al pian terreno, sorge un bellissimo ristorante per il personale, disposto ed addobbato lussuosamente, così che chi non vuole o non può portarsi a casa, nelle ore di pranzo, trova sul posto ogni conforto desiderabile. Nel Giardino Zoologico, tutto a disposizione della Celio, vi sono laghetti, aiuole, viali, giardini, bosco, e tutto quanto potrà abbisognare perché le films eseguite sul posto abbiano quell’impronta di signorilità e ricchezza , alla quale la simpatica Casa ci ha abituati. Per dippiù tutti gli animali ivi esistenti, potranno servire per delle scene; è facile quindi prevedere che gioielli di lavori saranno ora imbastiti ed al più presto lanciati in commercio, tantoppiù che venne reclutato un personale direttivo ed artistico di prim’ordine, ed altri elementi vanno giornalmente ingaggiandosi per formare diverse troupes omogenee e compatte. Certo che l’egregio Avv. Mecheri si promette — e riuscirà certamente — di poter quanto prima disporre delle programmazioni settimanali: si è troppo bene disposta sul mercato mondiale, la marca, per non seguire il gusto del pubblico e dei cinematografisti tutti, che alla Celio-Film accordano il massimo favore. Questo è l’augurio che io faccio alla Celio-Film, che questi suoi propositi siano messi in atto al più presto e vengano coronati dal più lusinghiero dei successi.

Veritas