C’era una volta al Giardino Zoologico di Roma…

ghione100b“Nel mentre la Caesar imbastiva film su film con alacrità appassionata, la nostra Celio era stata trasferita al Giardino Zoologico (vi prego che non vi è alcuna intenzione offensiva per gli artisti) in locale dell’ex-esposizione, ed in quel piccolo stabilimento vi lavorava la Francesca Bertini, che aveva accettate le proposte della società Cines. Il Barone Blanc ne era il direttore generale ed ella fu diretta dal Conte Antamoro, ma in special modo dal povero Nino Oxilia, caduto da eroe al fronte, nei primo scontri. Oxilia fra le altre, diresse la film intitolata Sangue Bleu la quale fu, in verità, la prima interpretazione che rivelò la Bertini attrice di valore.”
Emilio Ghione

Roma, Giardino Zoologico 1911
Roma, Giardino Zoologico 1911

Una breve visita al nuovo Stabilimento della Celio Film

Torino, febbraio 1914. Nella mia recente permanenza a Roma, volli fare una capatina al Giardino Zoologico, dove sta sorgendo il grandioso stabilimento della Celio e perciò pregai l’egregio avv. Mecheri, amministratore delegato della Società, di volermi accompagnare.

La mia visita fu breve, ma ho potuto constatare de visu, sebbene non ancora tutto sia in ordine, che questo nuovo stabilimento si presenta come il migliore di tutti quelli esistenti finora in Italia. Teatro grandissimo e magnifico, munito di tutti i moderni perfezionamenti; fabbricati immensi e lussuosi per uffici, magazzini, depositi, reparti tecnici, ecc; camerini per gli artisti e garages per automobili, sono raggruppati su di una spianata che domina tutto il vasto e ricco giardino, nel quale si possono eseguire le scene più svariate e ritrarre vedute superbe di Roma e dei suoi dintorni.

Nel grande fabbricato centrale, al pian terreno, sorge un bellissimo ristorante per il personale, disposto ed addobbato lussuosamente, così che chi non vuole o non può portarsi a casa, nelle ore di pranzo, trova sul posto ogni conforto desiderabile. Nel Giardino Zoologico, tutto a disposizione della Celio, vi sono laghetti, aiuole, viali, giardini, bosco, e tutto quanto potrà abbisognare perché le films eseguite sul posto abbiano quell’impronta di signorilità e ricchezza , alla quale la simpatica Casa ci ha abituati. Per dippiù tutti gli animali ivi esistenti, potranno servire per delle scene; è facile quindi prevedere che gioielli di lavori saranno ora imbastiti ed al più presto lanciati in commercio, tantoppiù che venne reclutato un personale direttivo ed artistico di prim’ordine, ed altri elementi vanno giornalmente ingaggiandosi per formare diverse troupes omogenee e compatte. Certo che l’egregio Avv. Mecheri si promette — e riuscirà certamente — di poter quanto prima disporre delle programmazioni settimanali: si è troppo bene disposta sul mercato mondiale, la marca, per non seguire il gusto del pubblico e dei cinematografisti tutti, che alla Celio-Film accordano il massimo favore. Questo è l’augurio che io faccio alla Celio-Film, che questi suoi propositi siano messi in atto al più presto e vengano coronati dal più lusinghiero dei successi.

Veritas

Due film di Francesca Bertini disponibili online

… gratis! Grazie al lavoro dell’Eye Film Instituut Nederland, la Cinémathèque Royale de Belgique, e l’European Film Gateway. Complimenti a tutti.

L’amazzone mascherata (Celio Film 1914) messa in scena di Baldassarre Negroni; operatore Giorgio Ricci; interpreti principali Francesca Bertini, Alberto Collo, Emilio Ghione, Teresa Martini.

Francesca Bertini, Emilio Ghione, L'amazzone mascherata (Eye Film Instituut Nederland)
Francesca Bertini & Emilio Ghione, a cavallo (L’amazzone mascherata, Eye Film Instituut Nederland)

Argomento: Una vita di intenso amore, vissuta da giovani sposi e dedita al bene dei miseri e dei derelitti, spezzata dall’infamia di ospiti esotici; un avvenire di onore e di gloria per il giovane ufficiale del nostro esercito infranto dalla mendace accusa del più vile ed obbrobrioso dei tradimenti quello della sua patria; l’eroismo della donna che, sospinta dall’affetto per il marito invasa da ardente passione per le sue immeritate sventure giura a se stessa di ridonarlo alla libertà ed alle supreme gioie dell’amore, e, guidata dal fine intuito del suo sesso, si lancia nei vortici dei circoli equestri degli accampamenti zingareschi, dei viaggi disagiati, delle lotte con polizie straniere, degli agguati, delle minacce, degli applausi scenici, ora incognita e celata sotto misteriosa maschera, ora scoperto il viso fulgente di bellezza, afferra le tracce del delitto, le segna, le svela e trionfa! Ecco la trama di questo dramma grandioso intessuto di affetti purissimi, di sante passioni, di nobili abnegazioni compendiato nella luce che risplende ed emana dall’eterno femminile e che la Celio Film ha messo in scena con vero intelletto artistico affidandone l’interpretazione ad una diva della cinematografia, a Francesca Bertini. (da una locandina d’epoca)

Link per vedere il film qui

Diana l’affascinatrice (Caesar Film 1915) messa in scena di Gustavo Serena; soggetto di Renzo Chiosso; operatore Giuseppe Alberto Carta; interpreti principali Francesca Bertini, Gustavo Serena, Carlo Benetti, Alfredo de Antoni.

Francesca Bertini (Diana l'affascinatrice, Cinémathèque Royale de Belgique)
Francesca Bertini (Diana l’affascinatrice, Cinémathèque Royale de Belgique)

Argomento: Diana è un’avventuriera, assoldata da uno stato nemico, con l’incarico di sottrarre dei preziosi piani di fortificazioni militari, custoditi dal capitano Newse. L’affascinante Diana riesce ad entrare in intimità con l’ufficiale e ad impadronirsi dei documenti, ma, innamoratasi anche lei, rinnega il suo ignobile mandato e preferisce, per salvare il disonore dell’uomo che ama, scomparire per sempre. (da una locandina d’epoca)

Link per vedere il film qui.

Buona visione!

Errata corrige: Il vero cognome di Francesca Bertini non è Taddei

Francesca Bertini

Come avevo anticipato pochi giorni fa, è in corso di stampa un volume su Francesca Bertini che uscirà verso la fine di giugno.

Nel corso delle ricerche sono riuscita a ritrovare alcune informazioni completamente inedite sulla vita e la carriera di questa famosa diva del cinema muto italiano. Una delle più interessanti è quella che riguarda la data di nascita, le origini e la famiglia di Elena Vitiello, alias Francesca Bertini. Una questione (questioni) molto controversa, che fino a pochi mesi fa anch’io consideravo risolta.

Approfitto del 5° anniversario di questo blog per pubblicare questo errata corrige: Elena Vitiello nacque sì a Firenze il 5 gennaio 1892, ma il cognome non fu mai Taddei, come riportato nel libro Le dive italiane del cinema muto di Cristina Jandelli. Un’informazione che presentava tutte le carte di credibilità, invece… Il resto a breve.

Non si finisce mai di imparare, è il bello della ricerca (come ho detto in tante occasioni). Alla prossima!

(E grazie a WordPress per questi 5 anni insieme!)