La nuova videoteca dell’IVAC – Filmoteca di Valencia

Una sala della videomediateca di Valencia
Una sala della videomediateca di Valencia

Pochi mesi fa, verso la metà dello scorso maggio, è stata inaugurata a Valencia (Spagna), la nuova sede della videoteca dell’IVAC La Filmoteca – Istituto Valencià de Cinematografia Ricardo Muñoz Suay. L’archivio di questa videoteca conserva più di 13.000 titoli della storia del cinema, dai pionieri ai giorni nostri, con una particolare cura, e non poteva essere altrimenti, per la produzione “valenciana”.

Ma c’è di più. La videoteca si propone di raccogliere pellicole di cinematografie minoritarie, film a bassa diffusione, ed altri prodotti audio-visuali fuori dai soliti circuiti commerciali, anche queste, di tutti i tempi, di tutte le epoche e di tutte le nazionalità. Come esempio dell’interesse dimostrato dall’IVAC in questo tipo di prodotti audio-visuali, consiglio di visitare questa pagina, dove si parla del restauro di una serie di documentari amatoriali girati nella selva amazzonica e nel Mato Grosso.

Il servizio della videoteca è disponibile — e posso assicurare dalla mia esperienza che è veramente così e non si tratta soltanto di parole — per studenti, personale docente, studiosi e ricercatori, associazioni culturali pubbliche, istitituzioni e centri di diffusione culturale.

Un’aspetto interessante, fra i molti di questa iniziativa, è la possibilità di consultare i fondi online, e quindi, anche molto lontano da Valencia, farne la relativa richiesta all’indirizzo mail della videoteca: videoteca_ivac@gva.es

Di altre attività dell’IVAC collegate a questa videoteca, come la vendita di pubblicazioni delle Edizioni della Filmoteca e la rivista Archivos, parlerò in un prossimo post.

Europa Film Treasures e… Farfale

Incredibile ma vero… in risposta alle nostre preghiere hanno inaugurato un sito, Europa Film Treasures, dove compare un film italiano della Cines!!!

Un simile miracolo è quasi da non credere. Nientemeno che tre archivi italiani tre, e cioè la Cineteca del Friuli, la Cineteca di Bologna ed il Museo del Cinema di Torino, partecipano a questo grande evento sul web.

Peccato che l’inizio non promete niente di buono.

Per adesso, l’unico film italiano è Farfale (!!!?) Cines 1907.

Penso si tratta di Le farfalle, Cines 1908 (titolo francese Les papillons, inglese The Butterfly, titolo spagnolo Baile de Mariposas). Se fosse questo è un film sperimentale, colorato a mano, e distribuito assieme a un apposito commento musicale, sincronizzato con le immagini.

Nella copertina della rivista The Moving Picture World del 1 febbraio 1908 si legge: “A beautiful hand colored film unequaled by any previous production”. Sempre in questa rivista, nel numero del 8 febbraio:  “We understand the Society Italian Cines were commissioned by the Kig of Italy to compose fitting music for the famous Japanese Butterfly Dance and to arranged present same at a lawn fete given in the gardens of the Quirinal Palace, and under royal consent procure a cinematograph negative for presentation to the world.”

Argomento, secondo il catalogo della Cines: Un giapponese collezionista d’insetti fa prigioniera una bellissima farfalla bianca, ma una farfalla nera che dall’altra è innamorata riesce a liberarla, rimanendo a sua volta vittima del collezionista che per castigarla le taglia le ali. Un nugolo di farfalle bianche accorre allora pietosamente intorno alla povera salma spaventando l’uomo crudele. (Catalogo delle films, Cines Roma 1911)