Il Signore e la Signora Hitchcock ritrovati e restaurati


Ama & Alfred Hitchcock a Roma

Alma & Alfred Hitchcock a Roma

Questo 2011 sarà ricordato nelle cronache del cinema ritrovato come l’anno Hitchcock. Vi ricordate la bufera mediatica di qualche settimana fa a proposito del ritrovamento di The White Shadow? Non è finita. Il film (33′), verrà presentato questa sera a Los Angeles, al Samuel Goldwyn Theatre dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Dopo questa “prima visione”, arriva il turno delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, grande evento e premio Jean Mitry.

Ancora qualche giorno, ed eccoci a riparlare di Hitchcock ritrovati, ma questa volta si tratta della signora Hitchcock: Alma Reville. Uno degli eventi della 55 edizione del BFI London Film Festival (Londra, 12 – 27 ottobre 2011) è la presentazione di The First Born (1928), regia di Miles Mander, sceneggiatura Alma Reville, Miles Mander. In questo caso, per il momento, di Sir Alfred, nemmeno l’ombra. Tutti i crediti sono per Lady Alma.

Due link se volete sapere di più su questo “Reville” ritrovato. Il primo è un articolo di Pamela Hutchinson (Silent London), pubblicato nel blog di The Guardian. Il secondo, un link alla presentazione di Bryony Dixon & Robin Baker del BFI National Archive, che ha restaurato il film, nel sito del BFI London Film Festival.

Non potrei aggiungere niente d’interessante a quello che vi possono raccontare altrove. Sono sicura che la saga “Hitchcock Ritrovati” ci riserva ancora molte sorprese.

Se vi siete persi l’evento a Los Angeles, cercate di non mancare gli altri.

Buona lettura e buone visioni! (economia permettendo)

Informazioni su thea

Archivio del Cinema Muto - Silent Film Archive
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5 risposte a Il Signore e la Signora Hitchcock ritrovati e restaurati

  1. Zelle ha detto:

    I could feel Alma’s imprint on Hitchcock movies from the British era. There was something, un “je ne sais quoi” that was so much missing in the american movies by Hitch. Great post. thanks!

  2. thea ha detto:

    I really appreciate the people who leave comments on my blog, thank you!

  3. Although Hitch made some great films in America, I’ve always felt that his British work, as a body, was superior. He certainly hit a peak with wonderful films such as Rear Window and Vertigo, but when he moved to America, to my mind, there was something missing. The great man himself famously said that the original 1934 British version of The Man Who Knew Too Much was the work of a talented amateur, while the 1956 version the work of a professional, but still he preferred the 1934 version due to its roughness. I’ve always thought that, the work of a professional or not, the polished and slick 1956 version was simply dreadful when held alongside the gritty original. Perhaps with less money and resources, he had to work harder and be more inventive.

  4. thea ha detto:

    I fully agree, is the same for other european filmmakers. I like the Hitchcock’s british films.

  5. That’s true. It was the same for European actors, too. My favourite actor is Conrad Veidt. His great talent was mostly wasted in his American films, although he is always a joy to watch.

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