Sui gradini del trono – Pasquali Film 1912

sui gradini del trono
Sui gradini del trono

Benvenuti nel paese di Silistria!

Argomento (da una locandina dell’epoca): Nel castello di Silistria il giovane principe ereditario Wladimiro non sa di avere nel reggente Backine un uomo ostile, che lo controlla e che intende fargli sposare la propria figlia Alexandra. Wladimiro ama invece la silenziosa e mite principessa Olga, che, impotente, vede le trame del reggente. Per allontanare Wladimiro da Olga, Backine invia Wladimiro a Parigi, dove sarà controllato dal cameriere segreto del reggente Cirillo Sobieski; il principe obbedisce e parte, lasciando a palazzo un amico fidato, il maestro d’armi Boris.

Dedicatosi alla vita mondana, anche per sottrarsi al controllo di Cirillo, Wladimiro incontra alla Taverna del Gatto Soriano una giovane danzatrice, Thaos; nello stesso locale Cirillo nota un ballerino spagnolo, Chichito, che è il sosia del principe Wladimiro, e avverte subito del fatto il reggente, che lo raggiunge a Parigi. Sfruttando il risentimento di Thaos, che si era illusa che il principe l’amasse, Backine e Cirillo ottengono il suo aiuto per attirare Wladimiro in una villa isolata, dove lo sequestrano e lo fanno sostituire da Chichito, il quale parte subito per Silistria dove conta di sposare la figlia del Reggente.

Il falso principe è accolto festosamente a Silistria, dove nessuno si accorge della sostituzione: solo Olga sospetta la verità e cerca l’aiuto del fido Boris: ma Backine si accorge del pericolo e, durante una battuta di caccia fa uccidere il maestro d’armi e poi ordina a Sobieski, rimasto a Parigi, di uccidere il suo prigioniero: l’incoronazione del falso principe e il matrimonio con Alexandra sanzioneranno la riuscita del suo piano. Ma a Parigi Thaos, pentita del proprio tradimento, sventa il tentativo di Sobieski di far saltare in aria la prigione di Wladimiro: il principe può allora partire a sua volta per Silistria; e arriva in tempo a smascherare l’impostore e a salire sul trono assieme alla sua Olga.

Messa in scena Ubaldo Maria del Colle, soggetto di Renzo Chiosso. Principali interpreti: Alberto A. Capozzi, Maria Gandini, Giovanni Enrico Vidali, Giovanni Ciusa, Orlando Ricci, Mario Guaita.

Film in due parti, mille metri. Archivio ignoto, forse la Desmet Collection.

Ritrovato e presentato alla 6a edizione del Pordenone Silent Film Festival, 1987

Il fantastico paese di Silistria, inventato da Renzo Chiosso per il cinema italiano (almeno questo questo è quello che scrive lui), compierà cento anni nel 2012… Vogliamo celebrare il centenario liberando il film?

Liberate i film del cinema muto italiano!

Da che ho aperto questo blog (e gli altri), una delle domande più frequenti è: Dove posso vedere questi film?
Cosa posso rispondere… ogni tanto in qualche evento, festival, ecc. Altrimenti, nelle cineteche, in alcune cineteche… Cosa posso fare?

Ed ecco a voi il video-protesta: Found Restored and Lost in the Dark, con Leopoldo Fregoli; una scena di Sua Maestà il sangue di Roberto Roberti; idem di Messalina di Enrico Guazzoni; Maciste all’inferno di Guido Brignone; La Cavalcata Ardente di Carmine Gallone; La grande passione di Mario Almirante; Eva nemica di Giuseppe Pinto; Fior di male di Nino Oxilia; Carmen Boni; Mario Bonnard; Alberto Capozzi; Soava Gallone; Leda Gys; Febo Mari; Pina Menichelli; Gli ultimi giorni di Pompei di Eleuterio Rodolfi; Livio Pavanelli; Polidor; Francesca Bertini.

Buona visione! (and Help!)

Una tragedia al cinematografo – Cines 1913

Presentato alla 6a edizione del Pordenone Silent Film Festival 1987

Antonio è geloso della giovane moglie Clara, e la segue ovunque; un giorno la vede fermarsi per strada con un uomo e ha subito il sospetto, appena i due girano l’angolo conversando, che siano entrati in un cinematografo.

Accecato dalla gelosia, Antonio vorrebbe entrare nella sala e fare una pazzia. Il direttore del locale riesce a fermare l’ira di Antonio e lo fa aspettare nell’atrio, quindi entra nella sala dicendo: “C’è fuori un marito che attende l’infedele consorte per ucciderla. Prego le signore che non hanno la coscienza tranquilla d’uscire dalla porta di sicurezza”.

Tutte le spettatrici presenti in sala si eclissano. Alla fine del film, davanti al geloso Antonio, sfilano solo uomini.

Breve film (166 m.), prodotto dalla Cines nel 1913, interpretato da Pina Menichelli, Ignazio Lupi, nel ruolo del marito, e Bruto Castellani (che nel Quo Vadis? del 1912 interpretava Ursus) in quello del direttore del cinematografo. Ignoto l’autore del soggetto, la messa in scena e l’operatore.

La vera tragedia, come per gli altri, è non riuscire a vederlo.