Notizie varie giugno 1915 (II)

Il Romanzo di un Atleta (Film Artistica Gloria 1915)
Il Romanzo di un Atleta (Film Artistica Gloria 1915)

16 giugno. Un dirigibile italiano bombarda il nodo ferroviario di Dinaria.

Cinema e insegnamento. La scuola elementare G. Bovio di Napoli è stata dotata, a cura dell’Istituto Nazionale Minerva, di un perfezionato apparecchio da proiezioni e, giorni addietro, alla presenza delle autorità, ha inaugurato gli spettacoli cinematografici didattici con una bella film dal vero riproducente i ghiacciai dell’Appennino.

18 giugno. Fano, Pesaro e Rimini sono bombardate da cacciatorpediniere austriache.

La Società Etruria Film. La Scuola cinematografica, che sorge sotto i suoi auspici, ha preso in affitto l’antico teatro di posa di via Spontini; ma esplicherà la parte amministrativa in Via Porta Rossa, 26, Firenze.

23 giugno. La intervista del Papa con un giornalista francese, pubblicata sul giornale Liberté, che ha suscitato molti commenti ostili, provoca due smentite, una del Governo italiano e l’altra dell’Osservatore Romano. Inizia la prima battaglia dell’Isonzo.

Ernesto Comandona. È un buon attore ed un valente tecnico, ed ora sta ponendo a Reggio Emilia, con l’ausilio di volonterosi capitalisti, una Casa editrice di negativi e base locale emiliana.

Il Signor Arias ha accettata una vantaggiosa proposta della Padus Film per interpretare un suo soggetto dal titolo: L’Artiglio del Demonio. Della stessa film saranno pure interpreti le due sorelle del noto attore Arias, signorine Angiolina e Zelia.

24 giugno. Ordinanza del Comando Supremo dell’Esercito che impone l’obbligo dei permessi di soggiorno e di transito nelle provincie in stato di guerra.

Alla Polifilms sono pronti due lavori patriottici: La Fiammata Patriottica e Guerra Redentrice.

Alla Tiber Film sono avvenuti, in questi giorni, notevoli cambiamenti. Sono stati assunti il Conte Negroni e l’Hesperia, entrambi della Milano Film, in qualità rispettivamente, di direttore e di prima attrice. E’ passato alla Tiber anche l’attore Alfonso Cassini.

G. B. Coniglione, soggettista e metteur en scène, è stato richiamato sotto le armi ed a giorni partirà per il fronte.

25 giugno. Violento nubifragio in Savona e la Riviera.

Il barone Alberto Fassini. Questo operoso della Cines compie ora con la mente ed il braccio l’opera sua di italiano nella nostra brava Armata con il grado di tenente di vascello.

26 giugno. Decreto reale che organizza la mobilitazione industriale per l’intensiva produzione delle munizioni.

L’attore Livio Pavanelli, che, ultimamente, dalla Milano era passato all’Aurora Film, si è messo a capo della Drammatica Compagnia Sociale Italiana, che, presentemente, agisce al teatro Cines di Roma. Di essa fa parte anche l’attore Colaci, altra conoscenza del pubblico cinematografico.

27 giugno. Il nunzio apostolico espone al Governo austroungarico le preoccupazioni del Pontefice per i pericoli ai quali sono esposti il Santuario di Loreto e gli altri luoghi sacri della costa adriatica.

Regolamento speciale censura spettacoli e licenze di apertura. Togliamo dall’odierno Regolamento speciale di Pubblica Sicurezza:
Art. 6.- Le opere, i drammi, le rappresentazioni teatrali, anche se anteriormente approvati, a termine dell’art. 40 della legge di pubblica sicurezza o, trattandosi di cinematografie, anche se munite del nulla osta del ministero, potranno essere vietate con provvedimento insindacabile dell’autorità civile o militare che dirige il servizio di pubblica sicurezza. Possono, inoltre, dalla stessa autorità, essere revocate, per ragione di ordine pubblico, ovvero sottoposte a speciali restrizioni, anche di tempo, le licenze di apertura di teatri, cinematografi, caffè concerti ed altri locali destinati a pubblici intrattenimenti.

29 giugno. Convocati dal Sindaco si radunano in Campidoglio i capi e i rappresentanti dei grandi comuni d’Italia per ovviare al rincaro della carne e di altri generi alimentari.

Adriana Costamagna si è disimpegnata dall’Enotria-Film. All’Enotria è entrato, invece, Dillo Lombardi in qualità di consocio.
De Virgiliis, scioltasi la troupe Milano-Film (temporaneamente) si trova disimpegnato a Milano.
Pasquali, l’attore, è entrato alla Cines.
Tina Bovini fa ora parte della troupe della Vomero-Films di Napoli.
Giuseppe De Wilsen è rientrato all’Aquila.
Fanny Ferrari all’Eula. Andrea Deed all’Itala. Giovanni Vitrotti alla Musical-Film, in qualità di operatore. Telemaco Ruggeri, alla Gloria, in qualità di direttore artistico.

La Helios Film di Roma ha sospeso il lavoro di produzione.

Il Salone Margherita di Roma dell’Impresa Marino e C. ha inaugurato la stagione estiva cinematografica e ha sospeso, per tutta l’estate, gli spettacoli di varietà.

Il Cines di Roma s’è riaperto, in questi giorni, agli spettacoli di cinematografo, offrendo in prima visione L’Italia s’è desta, interessante film di grande attualità, edita dalla Cines. Le proiezioni sono accompagnate da scelta orchestra.

La Soc. An. Cinem. Italiana è venuta nella determinazione di offrire, d’ora innanzi, in tutti i suoi locali romani: Regina, Reale, Nazionale, Edison e Alhambra, grandi spettacoli cinematografici a dieci centesimi. Il saggio, nonché opportuno provvedimento, ha incontrato l’incondizionato favore del pubblico.

Il Cinema Reale di Roma ha sospeso, sino a nuovo avviso, gli ormai tradizionali venerdì dal vero.

Cinema sotterranei che spariscono: l’Odeon, il Romano ed il Sociale di Torino (n.d.c. I cinema sotterranei vengono chiusi per motivi di sicurezza durante il periodo di guerra).

Si sono riaperti a Catania: il Cinema Esposizione, il Politeama Pacini ed il Cinema Nuova Italia.

Spettacoli all’aperto a Roma. I Cinema: Moderno, Lux et Umbra e Select hanno inaugurato gli spettacoli all’aperto.

La Ditta Max Glücksmann è la concessionaria esclusiva per Argentina, Uruguay, Cile e Paraguay delle seguenti Case Italiane: Pasquali, Milano, Itala, Gloria, Caesar, Ambrosio, Corona, e le migliori films delle Case: Sabauda e Savoia. La Ditta ha preso inoltre l’esclusività delle Films: Sperduti nel buio, Capitan Blanco, Teresa Raquin, Ettore Fieramosca, Maciste e La doppia ferita.

Alberto Capozzi parla della cinematografia italiana

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Torino, giugno 1915. L’arte cinematografica si trova, come l’industria, in un periodo di crisi, non per le stesse cause, indubbiamente, ma perché i gusti del pubblico, anzi dei nostri pubblici, che si evolvono, si elevano e si orientano verso rappresentazioni più logiche, più reali, più artistiche di quelle che ebbero maggior successo negli ultimi tempi.

Io credo che le avventure, i drammi polizieschi e soggetti simili, abbiano fatto il loro tempo e che tornino in onore dei drammi sentimentali e passionali, ma non nella forma primitiva di prima, bensì inquadrati in scene decorose ed in armonia col soggetto. Nel passato la sceneggiatura ricorreva a trucchi ingenui che urtavano il buon gusto, oggi invece occorrono ambienti veri e reali in tutti i minimi particolari e la sceneggiatura di un film può oggi contribuire notevolmente tanto al successo quanto al viceversa. Essa deve integrare l’azione degli attori, ma non deve soverchiarla con gli sfarzi eccessivi.

Perché l’interpretazione del dramma passionale risulti efficace, è necessario non solo lo studio psicologico del personaggio che l’attore deve rappresentare, ma altresì quello degli altri personaggi, onde mettersi in perfetta armonia con essi; ed è perciò che nei miei film io cerco che anche gli altri attori interpretino le loro parti come io le sento. Solo da questo intimo affiatamento si può ottenere il massimo dei risultati e cioè la fedele e reale esteriorizzazione dei diversi sentimenti.

Con questi intendimenti e con questi mezzi, è possibile non solo comporre lavori passionali e sentimentali, ma si può anche, e con speranza di successo, affrontare la grave prova del dramma psicologico. Questa è la forma di arte che più mi attira, perché è la più elevata e perché in essa io vedo le maggiori difficoltà da superare e da esse io mi sento irresistibilmente attratto. Io sento che potrei dare una perfetta interpretazione artistica a riduzioni cinematografiche di lavori di carattere psicologico e confido di potere in un avvenire non lontano, dedicare tutta la mia attività artistica a simili lavori e realizzare così un mio sogno ed un miglioramento della nostra arte. La letteratura, come il teatro drammatico offrono a noi una ricchissima fonte di soggetti irti di difficoltà di interpretazione, è vero, ma che avvieranno la Cinematografia verso un sicuro indirizzo artistico, che contribuirà a raffinare il sentimento delle nostre folle e renderà possibile ad esse la conoscenza di tante opere d’arte, che ora le sono ignote, perché il teatro è ancora chiuso per esse.  La Cinematografia non potrà sostituirsi al teatro, ma potrà essere invece la volgarizzatrice delle forme più elevate del teatro stesso.

Allora sì che noi potremo dare tutti noi stessi all’interpretazione delle nostri parti, mentre oggi dobbiamo, per necessità industriali, assoggettarci a degli acrobatismi che non hanno che una troppo lontana parentela con l’arte: il pubblico nord-americano desidera i film d’avventure? Ebbene in questo principio d’anno  ho dovuto per ben tre volte, col vento e con la neve, fare dei salti nelle poco tiepide acque del Po, scendere e salire dai treni in corsa…

Comprendo che l’America è un ottimo mercato per i nostri film e che dobbiamo soddisfare i gusti di quel pubblico per non perderlo, ma come conciliare tutti questi diversi desideri?

Il pubblico russo ama una certa libertà di costumi, morali e materiali, altri preferisce e si commuove al delitto e all’adulterio, mentre la censura italiana, e con ragione, vieta l’uno e l’altro. Due miei film, La valanga di fuoco e la Mano di fiamma, che hanno ottenuto all’estero il più lusinghiero dei successi, sono stati vietati in Italia, perché in uno vi era l’uccisione volontaria di un fratello e nell’altra io rappresentavo un apache, ha giudicato la Censura, con tanta fedeltà di espressione, da rendere troppo simpatica e quasi seducente la figura di questo malvivente.

È possibile  continuare in questa incertezza?

In attesa di tempi migliori, io credo intanto che la produzione di film italiana, visto la quasi impossibilità di trovare soggetti che contentino tutti, dovrà scegliere, fra i diversi pubblici quello che più risponde al temperamento dei propri artisti e comporre film di unico stile: così gli attori specializzandosi ciascuno nel proprio stile, riusciranno più facilmente a migliorarsi e la produzione acquisterà indubbiamente un maggiore valore.

Intanto però noi dobbiamo e possiamo farlo, mirare a elevare il gusto del nostro pubblico ed a lato del dramma sensazionale che alimenta la sua curiosità morbosa, dobbiamo dargli rappresentazioni più civili, e meno brutali, che tocchino il sentimento e non agitino le sue passioni.

A questa missione sociale molto possiamo contribuire noi artisti che godiamo le simpatie delle folle, noi possiamo per la fiducia che esse hanno in noi, per la stima di cui ci circondano, per il fascino e la suggestione che esercitiamo su di esse, attirarle quasi insensibilmente e loro malgrado, su un’altra via e orientare il loro gusto verso rappresentazioni più elevate e più morali.

La Casa Ambrosio già da tempo ha fatto di questi tentativi, che hanno avuto un lusinghiero successo ed io mi auguro che tutta l’industria italiana ci segua; così essa potrà avere il primato non solo per le sue qualità artistiche, ma anche per la missione sociale che potrà compiere.

Alberto Capozzi
(La Tribuna, giugno 1915)

Notizie varie giugno 1915 (I)

Sulle vie della guerra (dal film Italia! di Aldo Molinari)
Sulle vie della guerra (dal film “dal vero” Italia! di Aldo Molinari)

1 giugno. Le truppe italiane iniziano il passaggio sulla riva sinistra dell’Isonzo. Continua l’avanzata in Val Giudicaria.

Films patriottiche. Tengono in questi giorni lo schermo di tutti, o quasi tutti, i Cinema della Capitale films di attualità, le quali riproducono dal vero emozionanti episodi di combattimento, interessanti preparativi militari di offesa e di difesa, che rivelano, più o meno ordinatamente, lo svolgersi della vita dei soldati sul fronte, oppure che offrono la visione di questo o quell’episodio patriottico del nostro risorgimento, innestato in un’azione nella quale predomina la nota sentimentale. A prescindere dal valore documentario delle prime e da quello artistico delle seconde, diremo come il Cinematografo riesca quanto il Teatro, e forse anche più del Teatro, a mantenere acceso nell’animo della folla e, ancora più, ad alimentare quel fuoco di entusiasmo patriottico che, siccome riscalda a un tempo il cuore e la mente, è il migliore e più vero stimolo a gagliardamente oprare per il bene e per la grandezza della madre patria.

Splendor Film di Torino. Col 1° Giugno, e sotto la ragione suddetta, si è aperta in Via Po, n. 2 (sotto il portone a sinistra) Torino, un’Agenzia Collocamento cachets ed attori cinematografici, nonchè una Scuola di Cinematografia.

2 giugno. È deliberata la fusione del Credito provinciale e della Società Bancaria Italiana con la Banca Italiana di Sconto, fondando un forte istituto nuovo, italiano di capitali, nei fini e nei metodi, con 70 milioni di capitale, e sotto la presidenza di Guglielmo Marconi.

In seguito alla crisi determinata dalla guerra nel mondo teatrale e cinematografico, si sono riuniti a Roma il 2 corrente oltre duecento tra impresari teatrali, artisti lirici, drammatici e cinematografici. E’ stato votato ed unanimemente approvato un ordine del giorno, nel quale si delibera che una Commissione nominata dalla Presidenza, e composta dei rappresentanti dei proprietari dei teatri, artisti drammatici, artisti lirici, di operette e professori di orchestra, esperisca sollecite pratiche presso il Governo e presso tutti quegli enti che possono recare vantaggio alla classe, diminuendo o magari abolendo temporaneamente quelle tasse che, nell’ora che volge, rendono pressoché impossibile l’apertura di molti teatri. A giorni, quando cioè la Commissione avrà espletato i suoi lavori, gli artisti torneranno a riunirsi.

6 giugno. Decreto luogotenenziale per la revoca immediata di tutte le concessioni a privati per impianti radiotelegrafici e radiotelefonici.

Sembra che una moderata attività voglia succedere all’affrettata chiusura di alcuni principali Stabilimenti; chiusura che, al danno immediato degli scritturati, avrebbe aggiunto il danno degli scritturanti, i quali, un bel giorno, più o meno lontano, avrebbero trovato le principali piazze del mercato cinematografico mondiale interamente conquistate dalla produzione straniera: inglese, americana, spagnola sopratutto. Ai sintomi di un parziale risveglio produttivo delle Case principali devesi aggiungere la costituzione di nuove Società, le quali, nello svolgimento di un programma, sia pure limitato, danno lavoro e guadagno a numeroso personale. Queste Case, in luogo di costruire per proprio conto un più o meno vasto Stabilimento, con annesso teatro di posa e locali per i laboratori, hanno preso in affitto, per un tempo determinato dalla quantità e dall’importanza dei lavori da eseguire, lo Stabilimento di una qualche Casa soverchiamente prudente. Ivi esse attendono, con molta alacrità, alla esecuzione di films patriottiche, alcune delle quali, e per il nome del loro autore e per quello de’ loro esecutori, promettono di riuscire per lo meno interessanti.

8 giugno. Un dirigibile italiano vola su Fiume lanciando bombe. Al ritorno dall’incursione s’incendia, l’equipaggio caduto in mare e fatto prigioniero.

Cinema e raggi X. La radiografia cinematografica da tempo ricercata sarà molto presto una realtà e verrà messa in uso. Con una processo speciale, un medico inglese ha registrato, durante un’ora, la marcia progressiva della cancrena in un soggetto affetto da questo terribile male. Una serie d’immagini successive permette di rendersi conto della sformazione dei tessuti e del modo di localizzarli dall’infezione. Auguriamoci che questa notizia abbia un sicuro fondamento. Il cinema avrebbe così diritto ad una grande riconoscenza.

9 giugno. Gl’italiani occupano Monfalcone.

Cablo cinematografico. I proff. Korn e Glatzel (assicura la rivista scientifica), che già hanno ottenuto degli interessanti risultati con i loro procedimenti speciali di telegrafia d’immagini e di vedute cinematografiche, hanno inventato un nuovo dispositivo, che permetterà d’utilizzare i cavi telegrafici sottomarini per la trasmissione di telegrammi cinematografici. Essi sperano di arrivare a telegrafare in questo modo con l’America.

La Società Ambrosio. Gli azionisti di questa eminente Editrice furono convocati il 12 Giugno nei locali della Società stessa. Prossimamente: Romanticismo, dal celebre lavoro di Gerolamo Rovetta, Caino e La Croce di brillanti, interprete Tullio Carminati. È pronta la serie di films poliziesche interpretate da Arias (Adelardo F. Arias).

Nuova Casa editrice. La Padus Film a Torino, Via Canova 52, con a Direttore Vittorio Rossi Pianelli.

La Cines ha chiuso provvisoriamente dopo aver licenziato tutti i suoi scritturati. Sembra però che voglia richiamare alcuni di essi per l’esecuzione di qualche lavoro di attualità. Il barone Fassini, direttore generale della Cines è stato, a sua domanda, richiamato a prestare servizio militare nella marina col grado di direttore di vascello.

Max Linder, l’insuperabile comico francese, ha dato alcune rappresentazioni straordinarie al Teatro Nazionale di Roma. Il successo è stato enorme. Gl’incassi, che hanno raggiunto una cifra considerevole, sono stati totalmente devoluti a scopo di beneficenza.

Nuovo cinema a Roma. tra poco, in Via Merulana, al Brancaccio, e ne sarà proprietaria la Morgana Film. Direttore Arturo Cristofari.

Niente tedeschismi. Il buon esempio viene da Napoli. Il Kursaal Italia ha cambiato la sua denominazione: si chiamerà d’ora in avanti: Cinema Italia.