Una tragedia al cinematografo – Cines 1913

Presentato alla 6a edizione del Pordenone Silent Film Festival 1987

Antonio è geloso della giovane moglie Clara, e la segue ovunque; un giorno la vede fermarsi per strada con un uomo e ha subito il sospetto, appena i due girano l’angolo conversando, che siano entrati in un cinematografo.

Accecato dalla gelosia, Antonio vorrebbe entrare nella sala e fare una pazzia. Il direttore del locale riesce a fermare l’ira di Antonio e lo fa aspettare nell’atrio, quindi entra nella sala dicendo: “C’è fuori un marito che attende l’infedele consorte per ucciderla. Prego le signore che non hanno la coscienza tranquilla d’uscire dalla porta di sicurezza”.

Tutte le spettatrici presenti in sala si eclissano. Alla fine del film, davanti al geloso Antonio, sfilano solo uomini.

Breve film (166 m.), prodotto dalla Cines nel 1913, interpretato da Pina Menichelli, Ignazio Lupi, nel ruolo del marito, e Bruto Castellani (che nel Quo Vadis? del 1912 interpretava Ursus) in quello del direttore del cinematografo. Ignoto l’autore del soggetto, la messa in scena e l’operatore.

La vera tragedia, come per gli altri, è non riuscire a vederlo.

Sua Maestà il sangue – Aquila Film 1913

Secondo film del programma Silent Italian Style, Giornate di Pordenone 1987.

Produzione Aquila Film, Ciclo d’Oro, Torino 1913. Messa in scena di Roberto Roberti, se lo avete dimenticato, il padre di Sergio Leone, ma non finisce qui, Roberti interpreta il Re Sergio II di Asturia, e la madre di Leone, Bice Waleran, uno dei personaggi principali.

Non so niente sulla copia del film, se è completa, ecc. La rivista Griffitiana, nel numero corrispondente alle Giornate del 1987, non fa il minimo accenno. Questa volta, nemmeno il Museo del Cinema di Torino si è fatto vivo.

Sua Maestà il sangue 1913
Roberto Roberti, Sua Maestà il sangue 1913

Tutto quello che posso fare per voi è questa immagine di Roberto Roberti.

Nota: le immagini di questo, e di tutti i siti dell’archivio in penombra sono originali d’epoca in archivio, quando non è così, è segnalata la provenienza, ricambiate lo stesso, grazie anticipate.

Vittoria o morte! – Itala Film 1913

Vittoria o morte! 1913
Berta Nelson, Italia Film

Bernard, spia di una potenza straniera, si fa passare per il conte De Mora e riesce così ad avvicinare la contessa Bianca Alberti, il cui padre custodisce importanti documenti segreti. Durante un appuntamento notturno, Bernard addormenta Bianca col cloroformio, entra nella villa, e s’impadronisce dei documenti custoditi nella cassaforte.

Riavutasi e resasi conto dell’accaduto, Bianca si mette all’inseguimento di Bernard, che si è imbarcato sul piroscafo Orione. Ma lei non è disposta ad arrendersi. Noleggia un aereo e, raggiunto il piroscafo, si lancia in mare e si fa raccogliere dalla nave. Nonostante il travestimento di Bernard, Bianca lo riconosce e, individuata la sua cabina, vi entra per recuperare i documenti però viene sorpresa da Bernard. Abbandonata nella cabina, legata e imbavagliata, un violento incendio distrugge il piroscafo.

Bianca riesce a salvarsi e, accolta nello yatch del giovane Wilkinson, ottiene la sua collaborazione.

Arrivati nel paese della spia, si fanno passare per marito e moglie; poi Bianca riesce a risvegliare l’interesse di Bernard, si fa ricevere in casa sua e qui, dopo averlo addormentato con un sonnifero, riesce a recuperare i documenti, elude l’inseguimento della polizia locale e raggiunge un aereo con il quale, assieme a Wilkinson, ritorna in patria.

Una copia di questo film è stata ritrovata nella collezione Desmet del Nederlands Filmmuseum nel lontano 1992. La lunghezza originale era di 1295 metri, secondo altre fonti 1325, la copia ritrovata sono 827 metri. Il film ebbe qualche problema con la censura, e non soltanto in Italia. Altre informazioni sul restauro in questo link. Una domanda per quelli del link, ci avete fatto caso che Vittoria o morte! è uscito nel 1913?

Produzione Itala Film 1913 (gennaio-aprile). Nel ruolo di Bianca, Berta Nelson. Il problema sono i nomi del resto degli interpreti, dell’autore del soggetto, della messa in scena. Si dice che gli effetti speciali siano a carico di Segundo de Chomón. Io, per diversi motivi, non ho potuto ancora vederlo, inutile chiedere una copia. Aspetto le vostre notizie se siete a Torino. Il film si può vedere nella Videoteca del Museo Nazionale del Cinema.

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