Il Cinema Metropolitan di Roma compierà 100 anni nel 2011

Il caso della prossima chiusura del cinema Metropolitan di Roma è stato riportato da vari giornali in Italia ed all’estero, però con varie inesattezze.

Il Metropolitan non nasce nel 1917 e non era il cinema Corso, quello era a Piazza San Lorenzo in Lucina, ed è stato modificato a sala convegni qualche anno fà.

Le prime notizie sul cinema Metropolitan (nel mio archivio) sono del 1911. Si chiamava Cinema – Teatro Americano, proprietà Furlan e Salomoni, una ditta di esercenti fiorentini fondata nel 1907. Verso la fine del 1910, l’esercente Gustavo Lombardo costituì a Napoli la SIGLA (Società italiana Gustavo Lombardo anonima), che da gennaio 1911 aveva la sua filiale romana presso il Cinema Teatro Americano.

Due documenti d’epoca:
Il primo corrisponde a Guida della Cinematografia pubblicata dalla rivista torinese La Vita Cinematografica, luglio 1911.

Guida della Cinematografia 1911
Guida della Cinematografia, La Vita Cinematografica, Torino 1911

Il secondo, una locandina del 1913 circa.

Locandina del Cinema Teatro Americano
Locandina del Cinema Teatro Americano 1913

Note amare di Natale

Archivio In Penombra (questo blog e tutti gli altri collegati) non ha mai avuto – e non vuole averne – nessuna relazione personale o commerciale con la Ripley’s Film (Italian Film Distribution Company, Home Video, ecc) di Angelo S. Draicchio, Cristina D’Osualdo.

Il mio nome nei ringraziamenti del film Amore senza stima – (L’avvoltoio ?), Celio Film Roma, presentato alla Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2009 è stato messo senza il mio consenso, come ho fatto sapere al responsabile dei restauri della Cineteca Nazionale di Roma.

Il mio compagno Armando Giuffrida ha donato (gratuitamente) diversi film alla Cineteca del Friuli, ma non Sulle vie della Vittoria: Visita dei Reali d’Italia alla Venezia Giulia (Walter Film, 1922), che è stato venduto.

La collezione di film dell’Archivio In Penombra, l’archivio cartaceo, fotografico, ecc. è una collezione privata che non ha niente a che vedere con la Libreria Metropolis, né con l’attività professionale di Armando Giuffrida.

Teresa Antolin