Festival Edgar Allan Poe alla Cineteca di Firenze

Edgar Allan Poe, D. W. Griffith 1909

Un evento, come dire, molto “silenzioso” questo omaggio ad Edgar Allan Poe organizzato dalla Cineteca di Firenze.  Ho trovato la notizia per caso mentre facevo una ricerca su Edgar Allan Poe.

Quindi, la Cineteca di Firenze, Bottega del Cinema – Comune di Firenze – Regione Toscana, Via Reginaldo Giuliani, 374 – Firenze, vi aspetta, dal 31 ottobre – 1/2 novembre alle 17,00 per questa rassegna di film intorno alla vita e l’opera di Edgar Allan Poe. Ecco il programma (che non comprende soltanto il cinema muto):

lunedì 31 ottobre
17.00 EDGAR ALLAN POE di David W.Griffith USA 1909
17.10 IL SEPOLTO VIVO di Roger Corman dal racconto di E.A.Poe con Ray Milland USA 1962
18.30 LA CADUTA DELLA CASA USHER di Jean Epstein, aiuto regia:Luis Bunuel ,dal racconto omonimo di E.A.Poe FRA 1928 didascalie in italiano
19.30 THE BLACK CAT di Edgar G.Ulmer dal racconto omonimo di E.A.Poe con Boris Karloff, Bela Lugosi USA 1934 versione originale sottotitoli in francese
20.45 IL GATTO NERO di Dario Argento con Harvey Keitel, Martin Balsam ITA 1990
21.45 LA MASCHERA DELLA MORTE ROSSA di Roger Corman dal racconto omonimo e da “Hop Toad”di E.A.Poe con Vincent Price USA 1964.
segue: WILLIAM WILSON di Louis Malle dal racconto omonimo di E.A.Poe con Alain Delon, Brigitte Bardot ITA/FRA 1968.

martedì 1 novembre
17.00 I MAGHI DEL TERRORE di Roger Corman dal poema “Il corvo” con Vincent Price, Peter Lorre, Boris Karloff, Jack Nicholson USA 1963 copia fondo Andrea Vannini/Cineteca di Firenze
18.15 TOBY DAMMIT di Federico Fellini dal racconto “Non scommetere la testa col diavolo” di E:A:Poe con Terence Stamp, Salvo Randone, Polidor ITA/FRA 1968
19.00 I VIVI E I MORTI di Roger Corman dal racconto “La caduta della casa Usher” di E.A.Poe con Vincent Price, Mark Damon USA 1960
20.15 THE RAVEN di Louis Friedlander dal poema “Il corvo”di E.A.Poe con Bela Lugosi, Boris Karloff USA 1935 versione originale sottotitoli in francese
21.30 IL POZZO E IL PENDOLO di Roger Corman dal racconto omonimo di E.A.Poe con Vincent Price, Barbara Steele USA 1961
segue: THE BELLS di James Young dal poema di E.A.Poe con Lionel Barrymore, Boris Karloff USA 1926 . Virato a colore, didascalie originali con musica

mercoledì 2 novembre
17.00 METZENGERSTEIN di Roger Vadim dal racconto omonimo di E.A.Poe con Jane Fonda, Peter Fonda ITA/FRA 1968
17.30 LA TOMBA DI LIGEIA di Roger Corman dal racconto “Ligeia” di E.A.Poe con Vincent Price,Elizabeth Shepard USA 1964
19.00 THE AVENGING CONSCIENCE di David W. Griffith ispirato alle poesie “Il cuore rivelatore” e “Annabel Lee” di E.A, Poe. USA 1914. didascalie in francese
20.30 MURDERS IN THE RUE MORGUE di Robert Florey dal racconto omonimo di E.A.Poe con Boris Karloff , Bela Lugosi USA 1932 versione originale sottotitoli in francese
21.30 I RACCONTI DEL TERRORE di Roger Corman dai racconti “Morella”, “Il gatto nero”e “The Cask of Amontillado”e “Mr. Valdemar” con Vincent Price, Peter Lorre , Basil Rathbone, Debra Paget USA 1962
seguono:
THE FALL OF THE HOUSE OF USHER di James S. Watson dal racconto di E.A.Poe USA 1928
EDGAR ALLAN POE di David W.Griffith USA 1909

Bel programma! Buone visioni!

Abel Gance 25 ottobre 1889

j'accuse
dal film J'accuse (1919)

Il Cinema è la musica della luce e nulla può essere paragonato a lui. Se fosse esistito ai tempi di Eschilo, Shakespeare, Dante o Wagner, essi se ne sarebbero serviti, obbedendo al famoso precetto di Orazio: Ciò che è esposto alla vista suggestiona molto di più di quello che si comprende dalla parola, oppure a quello di Oscar Wilde: L’arte è la trasformazione di una idea in una immagine.

Il cinematografo è nato, ma gli artisti di valore esitano ancora e gli schermi attendono; gli schermi, questi grandi specchi bianchi sempre pronti a riflettere sulle folle attente il Grande Volto silenzioso dell’Arte dal sorriso mediterraneo.

Ma diggià qualche Cristoforo Colombo della luce si è fatto avanti e la bella battaglia dei neri e dei bianchi incomincia su tutti gli schermi del mondo, le porte della novella arte sono aperte, le immagini innumerevoli prendono forma e si offrono molteplici alle nostre possibilità. Tutto è o diviene possibile: Una goccia d’acqua, una pioggia di stelle. Il Vangelo del domani, l’architettura sociale, l’epopea scientifica, la vertiginosa visione della quarta dimensione dell’esistenza con l’acceleratore ed il rallentatore.

Il Cinematografo sta diventando un’arte d’alchimista, dalla quale noi possiamo attendere la trasformazione di tutte le altre se noi sappiamo toccare il cuore : il cuore che è il metronomo del cinematografo!

Cinematografo: telepatia del silenzio, luminoso vangelo del domani.

Come il riflesso del fuoco in uno specchio è più bello che il fuoco stesso, come l’immagine di una montagna è più bella riflessa da un ghiacciaio, così l’immagine della vita è più bella sullo schermo che la vita stessa. Il cinematografo, questa prodigiosa arte in cui si dirige un’orchestra di luce, racchiude una forza occulta e insospettata che dipende molto più da quello che essa suggerisce che da quello che essa dimostra. Io posso dire che il cinematografo è la traduzione del mondo invisibile per mezzo del mondo visibile e che è questa la possibilità che pone il cinematografo al primo posto tra le lingue internazionali del domani.

C’è qualche cosa di miracoloso, e io ne ringrazio la tecnica moderna per averci offerto un’arte così sobria di una tale mobilità, di un tale dinamismo e di una tale onnipossenza.

Se della povera gente entrando nei cinematografi è piena di tristezza, le figure evocate dai nostri films la farà sortire con un pò di luce negli occhi e con un pò di coraggio per i giorni che seguiranno.

La mia opinione sul cinematografo è che esso racchiude una tale forza di evocazione da renderlo utilizzabile per portare agli uomini stanchi, affaticati dal lavoro quotidiano, un conforto ed un’ora di riposo e di gioia.

La luce e la musica si incontrano bruscamente, dopo aver camminato per secoli, senza accorgersi che camminavano a fianco a fianco.

— Tu mi darai la tua voce, disse la luce.

— Tu mi presterai i tuoi occhi, disse la musica.

E nacque la settima arte.

Osservate: Beethoven non è più solo; Egli è più potente di Rembrandt e più forte di Shakespeare. La loro ardente trinità lavora nello stesso tempo perché i ciechi e i sordi siano confusi.

Io potrei scrivere dieci pagine sulla tragedia di un sorriso di donna sullo schermo, secondo la profondità dei piani, l’armonia della luce, le significazioni dell’immagine che precedono e di quelle che seguono, la deformazione ottica volontariamente cercata, e secondo l’imprecisione della bocca o dei capelli, e mille altre cose ancora che le magìe di Aladino conoscevano bene;

Ma io verrei meno al mio compito.

Il Cinematografo deve fare da se stesso la sua prova.

Ed ecco perché io mi sforzo di prendere il senso della scrittura ed il senso della parola, per essere uno dei primi a servirmi del silenzio.

Abel Gance

Nosferatu a Londra, Parigi e Roma

Nosferatu Shadow
Nosferatu (da Wikipedia)

«Ciò che io domando è la paura, la paura vera, riflesso intimo e angoscioso, incomprensibile, che non ha e non può sopportare spiegazioni nè didascalie»

Parole di Jean-Paul Dreyfus, anno 1930, a proposito dei film dell’orrore in generale, e di Nosferatu eine Symphonie des Grauens, diretto da F. W. Murnau nel 1922, in particolare:

«Affrettatevi, il sole si corica! Arrivo la sera nel paese dei Fantasmi. I fantasmi vengono incontro all’uomo. Tutto ciò che esiste di pericoloso, di irreale, le vallate fonde, i vapori, l’ombra degli alberi, tutto ciò che si teme confusamente al crepuscolo, i sentieri appena tracciati, l’oscurità, i lupi, i viaggiatori di pietra, gli uccelli notturni e il carro funebre, che va più rapido del vento su una strada nera, fiancheggiata da alberi bianchi (Abbasso i furbi che hanno visto un negativo). Di giorno, l’uomo s’aggira inquieto nel castello solitario e vuoto. Sceso nella cantina, guidato da un presentimento, che non lo inganna, egli solleva il coperchio d’un sarcofago, e scopre Nosferatu, disteso, con le mani sulle ginocchia, gli occhi spalancati. L’uomo cade all’indietro. Eppure nulla accade. Trascinandosi, senza riuscire a staccare lo sguardo dal vampiro, che, durante il giorno, dorme, egli sale le scale, lentamente. Sul battello. Ad uno ad uno, gli uomini dell’equipaggio muoiono di un male misterioso… Nosferatu si drizza meccanicamente, le braccia tese in avanti, le orecchie scartate… Nosferatu ha preso possesso della sua dimora deserta ed in rovina. Ogni sera spia dalla finestra la donna che abita di fronte a lui, fino al giorno in cui, al limite della resistenza, essa farà un segno al fantasma, che le verrà, inesorabile incontro. Un gallo ha cantato e il sole l’ha sorpreso accanto alla donna; egli apre le braccia, come per vivere ancora, s’attorciglia su se stesso, un po’ di fumo, che si dissolve ben presto.

Solo Nosferatu, fedele alla sua ispirazione fantastica, conserva, fino all’ultimo, la sua atmosfera di mistero. Alla fine, non si scopre che il vampiro è il capo di una banda di contrabbandieri o il direttore della casa Borniol, che fabbrica le epidemie, per far prosperare il suo commercio; no, fino alla sua morte, che non è una morte come tutte le altre, ma una scomparsa, Nosferatu resta il fantasma del principio e ci mantiene nell’inespicabile.»

E lo scomparso Nosferatu ritorna spesso sugli schermi grandi e piccoli di tutto il mondo.  Nei prossimi giorni, sarà in giro per Europa. Tre cine-concerti tre di cinema muto e musica dal vivo.

Il 29 ottobre a Londra: Nosferatu with Minima and organ, Halloween 2011, altre informazioni in questa pagina di Silent London.

Il 31 ottobre a Parigi: Ciné-Concert Nosferatu al Théâtre Adyar, orchestra sinfonica Brassage Cinéma, informazioni qui.

Il 3 novembre, sentite, sentite: Una proiezione di cinema muto / musica dal vivo a Roma. Un evento unico e raro, rarissimo, esclusivo, in occasione del Festival Internazionale del Film a Roma 2011:

NOSFERATU – CINECONCERTO DEI SUPERSHOCK
Proiezione del film Nosferatu di Murnau (1922) musicato dal vivo dalla rock band “Supershock”: Paolo Cipriano (voce, chitarra, flauto) e Valentina Mitola (basso, voce). Il bianco e nero del noto film sul vampiro si tinge dei colori del rock di una band italiana di respiro internazionale. Un concerto di rock e cinema, per riscoprire un capolavoro del passato in chiave contemporanea. Il film: quadro geniale, fotografia impressionante, una creatura spaventosa, una giovane donna magnifica. La storia del vampiro ritratta da un maestro del cinema. La musica: specializzati nella scrittura di colonne sonore, i Supershock mostreranno come le note possano reinventare un film avvicinandolo alla nostra era. Lo spettacolo: una proiezione cinematografica carica dell’energia live di un concerto.

CinemAvvenire – viale dello Scalo San Lorenzo, 51/53 – 3 novembre – ore 21:00 – Ingresso gratuito – tel. 06.44362602 – musicARTeatro in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Municipio Roma III – http://www.supershock.org  (dal sito del Festival Internazionale del Film di Roma 2011)

Non mancate se siete a Londra, Parigi, Roma, la paura, la paura vera, riflesso intimo e angoscioso, incomprensibile, vi aspetta…