La Fert riapre i battenti


teatro di posa

Il teatro di posa della Fert 1923

Ottobre 1923. La Fert, la grande casa cinematografica torinese, riapre i battenti e ritorna a fabbricare pellicole: questa è la grande notizia del giorno.

Il nome della Fert è noto e caro al pubblico come quello di una delle migliori ditte produttrici italiane. Costituita nel 1919 in Roma, con uffici e Stabilimenti a Torino (Madonna di Campagna), a Roma (via Nomentana), essa si distinse immediatamente per la ricchezza della messa in scena, per l’accuratezza dell’esecuzione, l’abbondanza e la bontà del corpo artistico a disposizione, fra cui la Maria Jacobini, Italia Almirante, Hesperia, Diana Karenne, Lucy Sangermano, Kally Sanbucini, Diomira Jacobini, Alberto Collo, Emilio Ghione, Oreste Bilancia, Franz Sala, André Habay, ed i direttori di scena Baldassarre Negroni, Gennaro Righelli e Mario Almirante.

Le prime pellicole fabbricate rispondevano ai nomi, che ancora il nostro pubblico ricorda, di Amore rosso, La preda, Cainà, L’incognita, Il viaggio, Zingari, Grande passione, Sogno d’amore, Madame Flirt, Demonietto, Zà la Mort, ed altri.

Dopo due anni circa, e precisamente il 3 febbraio 1921, la Fert si trasformò in società anonima, trasportando la sede a Torino; ma dovette poco più tardi, verso la fine del 1921, cessare la fabbricazione a causa della crisi imperante sui mercati cinematografici italiani e mondiali.

La nostra Società, che aveva cominciato ad interessarsi della Fert sin dalla sua costituzione in Società anonima, acquistò dopo la chiusura dello stabilimento, tutte le azioni della Casa.

Dopo di aver provveduto alla vendita all’estero di gran parte dei negativi già prodotti, la Società anonima Stefano Pittaluga sta ora procedendo alla completa riorganizzazione dello Stabilimento ed alla sua prossima riapertura.

Nuovi films verranno prodotti dalla Fert appena essa avrà ripreso la sua regolare attività, ed i nuovi dirigenti porranno la massima cura a che i futuri prodotti raggiungano la stessa elevatezza, conservino la stessa linea artistica a mantengano le identiche caratteristiche di distinzione che già diedero un nome alla Fert. A questo scopo la Direzione si è assicurata e sta assicurandosi la collaborazione di artisti di grande valore, un preciso elenco dei quali ci riserviamo di dare in seguito. E’ quindi sotto i migliori auspici che ci annuncia questa ripresa di attività di una delle maggiori Case italiane. La Fert ha attualmente un capitale versato di 3 milioni di lire.

Uffici Fert

Palazzina degli uffici della Fert nel 1923

Di questi stabilimenti è rimasto in piedi soltanto il guscio murario esterno della palazzina degli uffici in Corso Lombardia 194, Torino.

Informazioni su thea

Archivio del Cinema Muto - Silent Film Archive
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