Il Tempo di Francesca Bertini

Gustavo Serena, Francesca Bertini, Giuseppe De Liguoro, Camillo De Riso
Gustavo Serena, Francesca Bertini, Giuseppe De Liguoro, Camillo De Riso

Sembra che abbia abbandonato un po’ questa sezione dell’archivio nell’ultimo mese, ma non è così. Ho aperto un nuovo sito con due sezioni dedicate, rispettivamente, a Francesca Bertini e Luchino Visconti.

La sezione Francesca Bertini è il seguito delle pagine pubblicate nel sito In Penombra.

Come spiegavo nell’introduzione di queste pagine: “Il percorso biografico è organizzato attraverso le testimonianze e gli articoli sulla stampa, tutti rigorosamente originali e senza interventi da parte del curatore. Ho lasciato parlare le varie voci liberamente, cercando di offrire una panoramica dell’epoca e dell’ambiente intorno al personaggio centrale del racconto in un susseguirsi rapido, a volte simultaneo, di situazioni, di vicende’, come direbbe la stessa Bertini”. Una parte della panoramica intorno alla vita e i tempi di Elena Vitiello, alias Francesca Bertini, troverà posto nell’archivio del cinema muto, vale a dire in queste pagine.

Cominciamo subito con un argomento molto interessante: La Censura.

Il 1914, per quantità e qualità di opere realizzate, segna un momento particolarmente felice nella storia del cinema muto in Italia. Come succede spesso, c’è qualche nuvola nell’orizzonte. Una di queste nuvole è l’istituzione della censura l’anno precedente, ma il regolamento di esecuzione è del 31 maggio 1914. Dal punto di vista gubernativo, le motivazioni d’un simile provvedimento vengono presentati come una garanzia di protezione da improvvisi sequestri delle autorità locali, una patente in grado di favorire la circolazione dei film, anche di quelli già sfruttati nelle stagioni precedenti, e la definitiva promozione del film come prodotto culturale. La misura non sembra destare troppe preoccupazioni nel mondo cinematografico italiano, qualche protesta isolata e velata da certo tono ironico come questo articolo pubblicato nella Rivista Pathé del 1 giugno 1913:

“Già de tre settimane la Censura ha cominciato a funzionare a Roma e, a quanto sembra, con criteri più logici di prima quando un numero infinito di funzionari avevano la facoltà di proibire le pellicole, che, secondo il loro modo di vedere, non potevano essere esposte al pubblico, proprio come la famosa e leggendaria verità salita su dal pozzo nuda. Qualche film che al Gabinetto di Censura a Roma non fece nemmeno arricciare il naso al più feroce dei censori, era stata prima proibita perchè… il perchè è difficile, ossia è molto facile precisarlo. Si diceva che il Cinematografo era senza morale, lo gridavan tutti, persino i cani, dunque bisognava bene trovargli fuori le magagne… e si trovò infatti che delle scene comiche erano impressionanti, perchè un uomo perdeva la testa come la perdono tanti nella vita reale d’ogni giorno…
Eh! la vita… Anche col Cinematografo si aveva cominciato a dargli addosso perchè era diventato secondo alcuni corruttore, sobillatore, libero docente all’Università del vizio e del delitto e perchè mancava di morale. Ma ora la morale c’è, l’ha trovata anche l’on. Luzzatti e l’ha spiattellata bellamente sul Corriere della Sera. La morale del cinematografo è che il Fisco aveva adocchiato una nuova preda: dieci centesimi di tassa per ogni metro di pellicola cinematografica fanno millioni, che sono simpatici a tutti, specialmente a chi ne ha tanto bisogno.
Ecco la morale del cinematografo!”

Europeana è di nuovo online: Vive la France!

Europeana
Europeana

Il portale di Europeana è di nuovo online superati i problemi di configurazione, e sembra che questa volta tutto funziona a meraviglia. Inaugurata lo scorso 20 novembre con grande successo (a giudicare dal numero di visite), la European Digital Library Foundation è un progetto co-finanziato dalla Unione Europea, in collaborazione con biblioteche, archivi, musei e istituzioni culturali, ospitato dalla Koninklijke Bibliotheek.

Un progetto importante al quale hanno collaborato numerose istituzioni europee.

Per quel che riguarda i documenti sul cinema muto italiano, la ricerca ci restituisce, purtroppo, un solo documento. Ma non bisogna scoraggiarsi visto che la ricerca film, restituisce nientemeno che 444 testi, 9.834 immagini, 4.784 video e 180 documenti sonori, per lo più francesi, quindi proviamo con cinéma muet e, oh sorpresa! il risultato sono 732 immagini e 36 video, e fra questi, molti italiani. Per citare qualche nome a caso: Rina De Liguoro, Maria Jacobini, Diana Karenne…Insomma: Vive la France!

Naturalmente, il sito offre molte risorse e merita una visita, buona visione e pensate alla cultura

Livio Jacob, premio Charlie Chaplin 2008

Le Giornate del Cinema Muto
Le Giornate del Cinema Muto

Buone notizie, tanto per cambiare… Domani, 18 dicembre alla Casa del Cinema di Roma (ore 20.30) si terrà la consegna del Premio Charlie Chaplin 2008, promosso dalla Biblioteca del cinema Umberto Barbaro e dalla rivista Cinemasessanta, dirette entrambe da Mino Argentieri.

I premiati di quest’anno: i registi Paolo e Vittorio Taviani, targa del Presidente della Repubblica; il critico Tullio Kezich, medaglia della Presidenza della Camera dei Deputati; il presidente delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone Livio Jacob, medaglia della Presidenza del Senato. Seguirà la proiezione del film I Sovversivi (1967) di Paolo e Vittorio Taviani.

Da In Penombra, un caro e sentito Augurio e cento di questi premi a Livio e le Giornate di Pordenone!!!