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Italia 1896-1905 in 43 film

Nove anni fa alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone XIX edizione fu presentata un serie di 43 film italiani delle origini scoperta dalla Fondazione Cineteca Italiana di Milano:
“Il progetto di collaborazione fra la Cineteca Italiana di Milano e gli Archives du film et du dépôt legal du CNC (Boys d’Arcy) per il restauro di una collezione di film Lumière girati in Italia è stato lanciato nel 1999. E’ stato un momento importante… In effetti, i nitrati originali erano già in avanzato stato di decomposizione. Molti erano già appiccicosi, e quasi allo stadio di degrado noto come Fase 3, nel quale il supporto diventa soffice e colloso e l’immagine fotografica svanisce, consumata dai gas emessi dalla base. Grazie a una riproduzione fotogramma per fotogramma è stato possibile trasferire i film su pellicola negativa in poliestere. Quest’operazione è costata diverse settimane di lavoro e una notevole somma di denaro. La collaborazione dell’Association Frères Lumière si è rivelata decisiva. Queste vedute girate alla fine del diciannovesimo secolo sono particolarmente belle e siamo lieti di averle salvate dalla distruzione per poterle presentare alle Giornate”.

Questo scriveva Michelle Aubert, Archives du film, Bois d’Arcy nel catalogo delle Giornate di Pordenone XIX edizione. Qualche riga dopo, lo storico Aldo Bernardini confermava con le solite entusiastiche parole l’importanza della “scoperta” tenendo conto che “da questa presentazione alle Giornate del cinema muto può avviarsi una nuova fase della ricerca sull’esperienza italiana dei Lumière che, a torto, fino a ieri credevamo ormai prossima a una definitiva, sufficiente sistemazione storiografica”. In altre parole: sul cinema delle origini, come in tante altre cose, non si finisce mai d’imparare.

Otto anni dopo, Aldo Bernardini e la Cineteca del Friuli, che da 28 anni organizza le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, hanno pubblicato un bel volume sul cinema delle origini in Italia dedicato alla produzione estera di “dal vero” (documentari) che comprendeva un DVD con 32 titoli Lumière, Edison e Mutoscope, dedicando un appendice ai film scoperti alla Fondazione Cineteca Italiana di Milano (pp. 137 a 160 e 44 fotografie).

Mi raccomando questo interessante libro-dvd, ma vorrei incuriosire qualche istituzione (regione, comune, ecc.) nel progetto di rendere visibili questi altri 43 film delle origini girati dagli operatori Lumière in Lombardia, Toscana (Firenze, una intera serie dedicata al Palio di Siena), Piemonte (expo di Torino 1898), ecc., dal 1896 al 1905, ritrovati e restaurati nove anni fa.

Ecco il link alla pagina della Cineteca del Friuli – Giornate del Cinema Muto 2000, dove potete leggere la presentazione e titoli dei film.

I film dal vero di produzione estera 1895-1907

Copertina del volume
Copertina del volume

Sono più di trent’anni che Aldo Bernardini studia il cinema muto italiano: tre suoi volumi sulla cinematografia nazionale dal 1896 al 1914 sono stati editi da Laterza nei primi anni ’80; con il compianto Vittorio Martinelli ha curato per il Centro Sperimentale di Cinematografia la filmografia della produzione a soggetto realizzata in Italia tra il 1905 e il 1931; sempre con Martinelli, ha scritto monografie sulle società di produzione di Gustavo e Goffredo Lombardo, sull’attrice Leda Gys e sui registi Roberto Roberti ed Enrico Guazzoni. Tra il 1987 e il 2003 ha diretto l’Archivio informatico dell’ANICA, da lui fondato.

Con questo volume Aldo Bernardini completa una pluridecennale ricerca sul cinema italiano dalle origini e sulla produzione documentaria che era confluita nel 2001 in Gli ambulanti e nel 2002 in I film dal vero, 1895-1914. Mancava la documentazione sui film girati in Italia da produttori e operatori stranieri che all’epoca — prima della nascita dell’industria e dell’esercizio stabile — erano stati decisivi per offrire ai pionieri italiani modelli e pratiche realizzative in grado di richiamare il pubblico popolare delle fiere e delle sale di varietà. A quest’importante produzione, in buona parte fortunatamente ancora esistente, Bernardini rivolge una speciale attenzione mettendo a disposizione di quanti si occupano della storia del linguaggio cinematografico e dell’evoluzione del costume i dettagliati appunti presi su ogni inquadratura, sulle caratteristiche tecniche ed espressive oltre che sui contenuti narrativi leggibili dallo spettatore odierno. Viene qui pure aggiornato il repertorio dei dal vero di produzione italiana, mentre un indice generale delle località si ricollega a entrambi i precedenti volumi segnalando, regione per regione, città per città, i luoghi di attività degli ambulanti e quelli illustrati nei film censiti.

All’apparato di immagini che accompagna il testo, si aggiunge un DVD con 32 titoli Lumière, Edison e Mutoscope, riprodotti rispettandone dimensioni e cadenze originali e consentendo quindi al lettore di farsi direttamente un’idea delle straordinarie qualità di quelle lontane riprese.

La produzione Lumière è esemplificata da cinque film che incontrarono all’epoca un’accoglienza particolarmente calorosa: Bains de Diane (Milan); Cortège au mariage du Prince de Naples; Roi et Reine d’Italie (Monza); Panorame de la Place St. Marc pris d’un bateau (Venise); Cuirassés de l’escadre française sur les cotes de Sardaigne.

Della  Mutoscope and Biograph sono state incluse quasi tutte le inquadrature (alcune risultano ancora oggi di particolare bellezza) realizzate in varie città italiane e le intere serie girate in Vaticano, con un ormai anziano papa Leone XIII, e a Venezia.

Venezia ricorre anche nelle riprese effettuate dalla ditta di Thomas Alva Edison, accanto però a scene e scorci di altre località frequentate dai turisti.

Questo, fresco di stampa, e gli altri due volumi (Gli ambulanti e I film dal vero 1895-1914), si possono ordinare nel sito della Cineteca del Friuli che ha avuto la felice iniziativa di editarli: La Cineteca del Friuli – Pubblicazioni – Libri/Books