Archivi tag: suono nel cinema muto

Charles Chaplin: Cosa penso del film sonoro

«Sono ormai due anni che il cinema parlato impera negli Stati Uniti e che si è infiltrato in tutto il mondo. Pertanto ora possiamo stabilire il punto con piena conoscenza di causa. Ebbene l’opposizione contro il “film parlato” non è … Continua a leggere

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Tecnica cinematografica dicembre 1911

The Operaphone In uno dei numeri scorsi abbiamo dato notizia di questa nuova invenzione destinata certo al più grande successo: dopo lunghi e pazienti studi finalmente si è riusciti a costruire un apparecchio che permette la riproduzione – sincronicamente perfetta … Continua a leggere

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Telecinematoscopio 1908

La mia idea, lo ammetto, non è totalmente originale. Del telecinematoscopio si sono già occupati Adriano de Paiva e Seulecq in America, Arton e Perry in Inghilterra, Marcel Desprez e Maurice Lebranc in Francia. Nel 1894 se ne occupò il prof. Armengaud, dopo di aver notato la proprietà posseduta dal selenio, di avere una resistenza elettrica variante secondo l’intensità della luce che agisce su questo metallo, studiò il modo di servirsi di esso, ne’suoi esperimenti di visione a distanza. Ma questi esperimenti non ottennero risultati pratici. Continua a leggere

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Dal fonografo al fono-cinematografo, 1908

Tutti conoscono i dischi o cilindri fonografici, pochi sanno come si fabbricano. I fonogrammi registrati con grande spesa, per l’audizione diretta dei canti o delle orchestre, oramai non servono più che come prototitpi, conservati accuratamente nei magazzini e utilizzati esclusivamente per la fabbricazione delle copie, in numero, si può dire, infinito, per mezzo di modelli galvanoplastici in rame nichelato, nei quali si colano, poscia, a volontà dei cilindri o dei dischi di pasta ordinaria, allo stesso modo che si sviluppano fotografie positive dal cliché negativo. Per i dischi, data la loro facilità di trasporto, questi modelli si fanno a stampa e ogni volta su tutta una serie di dischi accatastati. Un’officina di una certa importanza, può, in questo modo, fornire quotidianamente centinaia di fonogrammi, a prezzi così miti, che — compiendoli in altro modo — non sarebbe possibile poter fare. Continua a leggere

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